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La tomba di Kabalis, in Lidia, con il rilievo del leone (Foto: Università di Vienna) |
La tenuta rurale apparteneva alla famiglia dell'imperatore Marco Aurelio, che governò tra il 161 e il 180 d.C.. L'area di Kibyratis è stata interessata da alcuni scavi archeologici, anche se si era a conoscenza dell'esistenza del latifondo rurale di epoca romana. Indagini più approfondite sono iniziate nel 2008 ed hanno rivelato vasti siti appartenenti a famiglie imperiali. I resti sono stati gravemente danneggiati, ma gli storici sono riusciti a ricostruire mosaici, tubi per l'acqua in argilla e alcune decorazioni parietali in marmo.
L'impero romano intratteneva proficui contratti per l'esportazione del vino e di prodotti in ceramica dalle province orientali. Ci sono prove di processi di vinificazione costituiti da reperti di pesi utilizzati all'occorrenza.
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Indagini su Asar Tepe, del quale almeno una parte apparteneva alla tenuta dei Calpurnii (Foto: Oliver Hulden) |
Tra gli altri reperti vi sono un rilievo scolpito nella roccia dedicato alla dea madre Cibele, antica divinità frigia, adorata con riti orgiastici. Un secondo rilievo raffigura un pastore attaccato da un lupo. Si pensa che i rilievi siano un dono che l'uomo abbia fatto a Cibele per averlo salvato in un momento di pericolo.
Nel 2011 è stata trovata anche una sepoltura nel settore nord del sito, decorata con il rilievo di un leone e databile al periodo arcaico. Per ragioni sconosciute la famiglia dei Calpurnii perse la tenuta di Kibyratis che venne inglobata nelle proprietà della famiglia imperiale alla fine del II secolo d.C.. Tra i nuovi proprietari vi fu anche Annia Cornifica Faustina, sorella di Marco Aurelio.
Fonte:
International Business Times
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