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domenica 4 agosto 2019

Lituania, trovata un'iscrizione ebraica dell'antica sinagoga

Lituania, l'iscrizione trovata nell'antica sinagoga di Vilnius
(Foto: Jon Seligman/Israel Antiquities Authority)
All'interno dei resti interrati di una grande sinagoga a Vilnius, in Lituania, gli archeologi hanno rinvenuto un'iscrizione, pavimenti colorati, monete e parte della bimah, la struttura dove si legge la Torah e dove si svolgono i riti legati alla religione ebraica.
I risultati sono notevoli poiché la sinagoga, storicamente indicata come la "Gerusalemme del nord", venne gravemente danneggiata da un incendio durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente venne rasa al suolo dalle autorità sovietico-lituane nel 1957 e sopra l'area occupata dall'edificio religioso vennero costruiti un asilo ed una scuola primaria.
Malgrado la successiva costruzione di edifici scolastici, gli archeologi hanno sempre sperato di trovare i resti dell'antica sinagoga. Gli scavi sono iniziati nel 2011 e nel 2015 è stato utilizzato il georadar per individuare i resti dell'edificio storico, operazione propedeutica allo scavo. Già i primi giorni dello scavo sono emersi importanti resti quale due bagni rituali (mikveh), parte della bimah e il pavimento della sinagoga.
Sono stati trovate anche delle placche per i posti a sedere, un piano con disegni geometrici rossi e neri ed una cantina sotto la bimah. Sono emerse anche 200 monete risalenti al XVI e al XX secolo. Il ritrovamento più importante è, tuttavia, una grande scritta fatta fare da due figli in onore dei loro genitori nel 1796. L'iscrizione era parte di un tavolo di lettura della Torah che si trovava sul magnifico bimah della sinagoga di Vilnius.
I due fratelli, Rabbi Eliezer e Rabbi Shmuel, hanno onorato in tal modo la madre Sara e il padre Rabbi Chaim, emigrato dalla Lituania in Israele, dove si era stabilito, secondo l'iscrizione, sul lago di Tiberiade. Quest'iscrizione testimonia il profondo legame della comunità lituana con la Terra Santa.

Fonte:
livescience.com

sabato 19 agosto 2017

Trovato il mikveh dell'antica sinagoga di Vilnius

Il mikveh di Siracusa (Foto: haaretz.com)
Un team internazionale di archeologi ha riportato alla luce i resti di bagni rituali presso la grande sinagoga di Vilnius, in Lituania. Questi bagni erano stati bruciati e saccheggiati durante l'occupazione nazista e vennero definitivamente occultati nel 1965 dai Russi.
Di preciso non si sa quando gli ebrei arrivarono in Lituania. Le prime tracce della loro presenza nel Paese risalgono all'VIII secolo d.C., ma può darsi che siano giunti qui molto prima, a seguito della diaspora seguita alla rivolta di Bar Kokhba in Israele. Comunque sia i rapporti tra la Lituania e la comunità ebraica sono stati caratterizzati sempre da una notevole alternanza. Gli ebrei sono stati spesso accolti e altrettanto spesso espulsi, come nel 1495.
La grande sinagoga di Vilnius venne completata nel 1633, oltre un secolo dopo che gli Ebrei erano stati richiamati in Lituania. L'edificio venne costruito sul sito di una delle sinagoghe più vecchie della città, a sua volta edificata sui resti di una casa di preghiera ebraica ancora più antica. Dal momento che, all'epoca della costruzione della sinagoga, una legge vietava che i luoghi di culto ebraici superassero in altezza le chiese cristiane della città, l'edificio venne costruito in parte sotto terra.
Il mikveh di Boskovie, nella Repubblica Ceca
(Foto: Wikipedia)
Dall'esterno la sinagoga sembrava avere tre piani, in realtà si estendeva per l'altezza di cinque, cosa chiaramente visibile dall'interno. Tutti i piani erano decorati fastosamente. Il 22 giugno 1941 la Germania nazista occupò la Lituania. Durante la devastazione del ghetto cittadino (ottobre 1941) la grande sinagoga venne saccheggiata e data alle fiamme. Alla fine della seconda guerra mondiale ne rimaneva visibile solo una piccola porzione, spoglia degli arredi trafugati.
Nel 1950 il governo lituano-sovietico decise di abbattere definitivamente quanto rimaneva del luogo di culto ebraico e di tutta la zona che lo circondava, vale a dire scuole, una biblioteca, ambienti per la vendita di carne kosher e il mikveh.
L'attuale scavo si è basato su alcune piantine del tardo XIX secolo trovate nell'archivio comunale di Vilnius e mira a ripristinare l'antico mikveh, che era a due piani, aveva delle stanze ed un'ala di servizio. Al momento gli archeologi hanno trovato solo un mikveh e non sono sicuri che ce ne fossero altri. Quello appena ritrovato aveva le pareti ricoperte di muffa ed era infestato dalle cavallette.
Durante la seconda guerra mondiale gli Ebrei di Vilnius vennero sterminati quasi completamente. Delle 130 sinagoghe solo una è rimasta in piedi all'indomani della fine della guerra e la successiva linea politica russa ha sempre teso a cancellare ogni memoria del popolo ebraico, arrivando anche alla distruzione dei cimiteri ed al recupero delle pietre tombali come materiali da costruzione.

Fonte:
haaretz.com

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