mercoledì 12 ottobre 2022

Slovacchia, scoperta una fossa comune

Slovacchia, la fossa comune preistorica di Vràble
(Foto: spectator.sme.sk)
Un team slovacco-tedesco di archeologi che sta scavando in uno dei più grandi insediamenti dell'età della pietra dell'Europa centrale, Vràble, ha portato alla luce i resti di diverse persone che potrebbero essere state uccise durante delle cerimonie cultuali.
Il sito risale ad un periodo compreso tra il 5250 a.C. ed il 4950 a.C.. Nel corso degli anni sono stati portati alla luce molti interessanti reperti. La scoperta più recente, però, si è rivelata una delle più macabre.
In un fossato è stato scoperto un cumulo di ossa umane. I ricercatori sono riusciti ad identificare i resti di almeno 35 persone, le cui ossa presentano segni di fratture. Originariamente i resti giacevano, scomposti, in varie posizioni: sulla schiena, supini, su un fianco, rannicchiati. La caratteristica che li accomuna è l'assenza di testa. E' stato trovato solo il teschio di un bambino. I primi esami suggeriscono che molti scheletri appartengano a persone giovani. Dovranno essere effettuati altri test per stabilire se si tratti di individui morti in diversi momenti oppure di vittime di un'epidemia oppure individui sacrificati nell'ambito di cerimonie di culto.

Fonte:
spectator.sme.sk

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