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Croazia, la cisterna monumentale di Lumbarda (Foto: Dora Lozica) |
Circa duemila anni fa in questo luogo si trovava un vero e proprio insediamento. L'intonaco della cisterna è molto ben conservato ed eseguito anche se esposto alle intemperie. Le cisterne erano speso costruite per raccogliere ed immagazzinare l'acqua piovana e si distinguono dai pozzi per il loro rivestimento interno.
La cisterna riportata alla luce in Croazia risale allo stesso periodo del Psephisma, tra la fine del IV e l'inizio del III secolo a.C. La vasca ha una pianta di 10 x 17 metri ed un'altezza preservata nella sua parte più profonda di tre metri e mezzo. La cisterna non presenta tracce del tetto e le sue dimensioni sono veramente monumentali: non c'è edificio ellenistico sulla costa orientale dell'Adriatico che può eguagliarla.
Lo Psephisma di Lombarda è un'epigrafe del IV-III secolo a.C., che riporta istruzioni per i coloni della città greca di Issa su come stabilirsi sull'attuale isola di Curzola, in Dalmazia. Lombarda (in croato Lumbarda) è il villaggio dell'isola di Curzola in cui il reperto è stato rinvenuto. Quest'ultimo è oggi conservato al Museo Archeologico di Zagabria.
Quest'iscrizione è estremamente importante per comprendere come i coloni greci erano soliti organizzarsi nella spartizione delle terre coloniali. Da essa si ricava che Lombarda doveva essere una piccola sub-colonia di Issa, a sua volta colonia adriatica fatta fondare da Dioniso I di Siracusa. Nell'iscrizione sono citate cica duecento nomi di famiglie che occuparono Lombarda. (Wikipedia)
Fonte:
croatianweek.com
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