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Turchia, alcune delle statuette trovate hanno conservato solo le teste (Foto: Myra Andriake Excavations Archive/Nevzat Cevik) |
Il porto di Myra era, un tempo, uno dei più grandi del Mediterraneo. La città è famosa per le sepolture scavate nella roccia, per il teatro di epoca romana, capace di ospitare 11.000 spettatori, e per la chiesa di San Nicola, vescovo di Myra nel IV secolo d.C. Gli scavi sotto il teatro, poi, hanno rivelato l'esistenza di un altro edificio simile, risalente al 323 a.C., quando morì Alessandro Magno.
Le statuette rinvenute raffigurano divinità quali Artemide, Eracle, Afrodite, Leto, Apollo ma anche comuni mortali: una donna con bambino, un ragazzo, un cavaliere. I ricercatori ritengono che queste statuette siano state portate qui da un altro luogo. I colori conservati in parte sulle statuette sono il blu, il rosso, il rosa, utilizzati in varie sfumature per decorare gli abiti delle figurine.
Gli archeologi hanno scoperto anche diversi oggetti in ceramica, bronzo, piombo e argento attorno al deposito di statuette ed hanno in programma di proseguire gli scavi nella zona durante quest'anno. Nel frattempo stanno operando per restaurare quanto hanno trovato.
Fonte:
livescience.com
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