sabato 4 aprile 2026

Roma, eccezionale scoperta nei pressi della Necropoli Ostiense

Roma, uno degli affreschi della necropoli ostiense
(Foto: Ufficio Stampa e Comunicazione MiC)

Nel corso delle indagini di archeologia preventiva condotte dal Ministero della Cultura - Soprintendenza Speciale di Roma, per la realizzazione di uno studentato sulla via Ostiense, in zona San Paolo Fuori le Mura, è stata scoperta una vasta area funeraria, con tombe in muratura decorate e sepolture a fossa, eccezionalmente ben conservata.
Si tratta di una delle necropoli più estese dell'antica Roma. Dallo scavo, diretto da Diletta Menghinello, archeologa della Soprintendenza Speciale di Roma, è emerso, a circa un metro di profondità, un nucleo di cinque edifici funerari di età imperiale a pianta quadrangolare con copertura a volta, allineati da nordest a sudovest e preceduti da due strutture minori. Un sesto edificio, analogo agli altri ma ad essi perpendicolare, suggerisce, insieme ai resti di ulteriori ambienti, l'organizzazione del complesso attorno ad un cortile interno.
I sepolcri, secondo l'archeologa Menghinello, sono da identificarsi con tutta probabilità con dei colombari dotati di nicchie destinate ad ospitare le urne cinerarie. Lo scavo è ancora in una fase preliminare ma è già possibile riconoscere, negli ambienti venuti alla luce, un elaborato apparato decorativo, costituito da intonaci affrescati a fasce e a motivi vegetali, stucchi, edicole ornate da figure della simbologia funeraria romana (Oranti o Vittorie Alate).
Nell'area prossima alla strada, a profondità via via maggiori, sono stati inoltre rimessi in luce un'aula absidata ed un altro grande ambiente con resti di pavimentazione a mosaico, entrambi in laterizi, la cui funzione è ancora da determinarsi, forse il luogo dove si svolgevano i banchetti funerari.
In età tardo-antica, una necropoli molto più modesta si è impiantata alle spalle del settore monumentale occupato dalle tombe di età imperiale, dal quale è separata da un lungo muro in blocchetti di tufo. Scarsi oggetti di corredo accompagnano semplici sepolture a fossa, sovrapposte le une alle altre in fitta successione.
Il contesto è da ricondursi alla vasta Necropoli della via Ostiense, sviluppatasi tra la tarda età repubblicana ed il tardo impero, di cui sono attualmente visibili i settori del Sepolcreto Ostiense e della Rupe di San Paolo.
La Necropoli Ostiense era conosciuta fin dal 1917 e si è salvata dalla forte urbanizzazione del territorio.

Fonte:
Ufficio Stampa e Comunicazione MiC


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