Ambienti della casa rinvenuta durante i lavori della Metro C (Foto: Bruno Frustini) |
Le nuove scoperte sono avvenute a 12 metri di profondità, si dispongono a una quota più bassa di circa 3 metri rispetto al resto della caserma, e seguono l'orografia della zona, declinante verso nord in direzione del fiume che scorreva
Panoramica degli ambienti rinvenuti durante lo scavo della Metro C (Foto: Bruno Frustini) |
L'ala est si configura come un edificio rettangolare di circa 300 mq, che prosegue oltre la paratia nord della stazione, limite dello scavo: vi si accede da un'ampia area all'aperto, per mezzo di gradini che immettono in un corridoio con pavimento in opus spicatum (mattoncini disposti a spina di pesce). In quest'area sono stati rinvenuti 14 ambienti, che si dispongono attorno ad un cortile centrale con fontana e vasche, anch'esso in opera spicata a terra. I pavimenti sono di buona fattura in opus sectile a quadrati di marmo bianco e ardesia grigia, a mosaico (anche figurato) o in cocciopesto, mentre le pareti sono decorate con intonaci dipinti o bianchi. Uno degli ambienti doveva essere riscaldato, vista la presenza di suspensurae (pile di mattoni che formavano un'intercapedine al di sotto del pavimento per il passaggio di aria calda).
Sia i pavimenti che i rivestimenti parietali sono stati rifatti più volte, con l'intento, evidentemente, di mantenere in buono stato l'edificio, nonostante le diverse ristrutturazioni interne, che nel tempo ne hanno modificato la forma e le dimensioni degli ambienti, nonché le aperture di passaggio. Nell'ultima fase di vita quest'ala della caserma è stata dotata di una scala per salire al piano superiore, probabilmente un accesso ad ufficio o al dormitorio dei soldati, posto, appunto, più in alto.
Pavimenti musivi della casa rinvenuta durante gli scavi della Metro C (Foto: Bruno Frustini) |
Di particolare importanza è il rinvenimento di elementi lignei: sia resti delle cassaforme utilizzate per edificare le fondazioni dei muri (tavole e ritti ritrovati ancora in situ sulle fondazioni), sia elementi di carpenteria (tavole, travi, travetti) accatastati o buttati al fondo di fosse. Il rinvenimento di elementi lignei è molto raro per Roma: gli scavi per la Metro C, grazie alla loro profondità, ne hanno recentemente permesso alcuni rilevanti ritrovamenti.
Particolare dei pavimenti rinvenuti nei lavori della Metro C (Foto: Bruno Frustini) |
Le indagini archeologiche nella stazione Amba Aradam della Linea C si sono svolte nei mesi di novembre-dicembre 2015 e, dopo una battuta d'arresto, sono riprese nel marzo 2016 e sono tuttora in corso. Nel 2016 la Soprintendenza ha presentato il ritrovamento di un lungo edificio militare con corridoio centrale e stanzette affrontate, destinato ad alloggio dei soldati.
le novità di questo ultimo anno, le due ali della caserma, aggiungono un nuovo elemento di conoscenza del complesso militare. L'importanza della scoperta si deve alla complessità e allo stato di conservazione dei castra, nonché alla loro posizione, che integra la cintura di edifici militari rinvenuta tra Laterano e Celio: i Castra Priora Equitum Singularium rinvenuti in via Tasso, i Castra Nova Equitum Singularium che si trovano sotto la basilica di San Giovanni in Laterano, i Castra Peregrina al di sotto della chiesa di Santo Stefano Rotondo e la statio della V Coorte dei Vigili presso la chiesa di Santa Maria in Domnica.
Si tratta di un vero e proprio quartiere militare, edificato soprattutto nell'età traianea (inizi del II secolo d.C.). Malgrado siano citati in numerose fonti letterarie ed epigrafiche, non di tutti i castra di Roma sono stati trovati dei resti: la caserma di Amba Aradam potrebbe proprio far parte di questi ultimi.
Fonte:
Comunicato Stampa Casa del Comandante - 2 marzo 2018
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