giovedì 1 gennaio 2026

Turchia, antica produttrice di olio d'oliva per tutto il Mediterraneo

Turchia, gli scavi di Syedra (Foto: aa.com.tr)

Gli scavi nell'antica città di Syedra, risalente a 3000 anni fa e situata a circa 20 chilometri ad est di Alanya, nella provincia di Antalya, in Turchia, dimostrano che il sito era un importante centro di produzione dell'olio di oliva, durante il periodo ellenistico e romano. Finora sono stati portati alla luce circa 20 laboratori e ne sono stati identificati altri 100 in tutta la citta.
I ricercatori affermano che i risultati indicano che Syedra non era solo una produttrice regionale, ma anche uno dei principali fornitori del Mediterraneo nell'antichità.
I ricercatori affermano che quasi ogni struttura di Syedra contiene al suo interno un laboratorio per la produzione di olio d'oliva o di altri prodotti, con grandi contenitori di stoccaggio noti come pithoi, utilizzati per conservare l'olio di oliva.
Il Professor Ertug Ergurer ha affermato: "La presenza di officine per la produzione di olio d'oliva all'interno della città ci ha incuriosito. In genere la produzione avviene fuori città, oltre le mura. Qui, tuttavia, sono presenti sotto quasi ogni edificio, il che è degno di nota. Ciò dimostra che la produzione di olio di oliva era svolta su larga scala".
Gli archeologi ritengono che, propri a causa dell'elevata produzione olearia, questo bene veniva esportato in tutto il Mediterraneo, compreso il Nord Africa ed il Levante.

Fonte;
aa.com.tr

Pompei, recuperato l'affresco con Ercole bambino

Pompei, l'affresco di Ercole ritrovato a Villa di Civita
Giuliana (Foto: meteoweb.eu)
La Villa Suburbana di Civita Giuliana, a Pompei, si riappropria di un frammento di affresco trafugato anni fa da uno dei suoi ambienti di culto. Si tratta del frammento di un affresco raffigurante Ercole bambino nell'atto di strozzare i serpenti ed un tempo era collocato nello spazio di una lunetta superiore della parete di fondo dell'ambiente (asportata dai tombaroli).
Il reperto proveniva da una collezione privata negli Stati Uniti. Nel 2023, nell'ambito di un procedimento penale della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, a seguito della collaborazione tra il Comando Tutela Patrimonio Culturale Carabinieri di Roma e le Autorità degli Stati Uniti, è stata disposta l'assegnazione al Parco Archeologico di Pompei.
Gli scavi archeologici condotti nel sito di Civita Giuliana tra il 2023 ed il 2024 avevano portato all'individuazione di un ambiente a pianta rettangolare con funzioni rituali, identificato come un possibile sacello o sacrarium. Il sacello presentava un basamento quadrangolare, probabilmente destinato a sostenere una statua, ed era stato completamente spogliato della sua decorazione dai tombaroli, compresi 12 pannelli figurati e la lunetta affrescata superiore, di cui il frammento recuperato sarebbe pertinente.
L'affresco raffigura Ercole in fasce mentre strozza i serpenti alla presenza di Zeus, simboleggiato dall'aquila sul globo, ed Anfitrione. Questo episodio non fa parte delle famose 12 fatiche, ma ne è il presagio. Poiché le pareti del sacello presentano traccia di altri 12 pannelli figurati, staccati clandestinamente, si può ipotizzare che il tema dei pannelli staccati fosse costituito proprio dalle 12 fatiche di Ercole.
L'affresco sarà presto esposto nell'Antiquarium di Boscoreale, che già ospita una sala dedicata ai rinvenimenti di Civita Giuliana.

Fonte:
meteoweb.eu

Gela, trovato lo stilo di un ceramista con erma di Dioniso

Gela, lo stilo in osso (Foto: finestresullarte.info)

Durante le indagini di archeologia preventiva nell'area di Orto Fontanelle a Gela, in Sicilia, è emerso un rarissimo stilo da ceramista in osso, lungo 13,2 centimetri, finemente decorato e perfettamente conservato, databile al V secolo a.C.
L'elemento decorativo più evidente è una testa maschile scolpita nella parte superiore, interpretata come un'erma di Dioniso. Nella sezione centrale compare, invece, la rappresentazione di un fallo eretto, iconografia nota nel mondo greco ma raramente rinvenuta su strumenti di questo tipo.
Il V secolo a.C., epoca alla quale è stato datato l'oggetto, fu un periodo di grande vitalità culturale per l'antica Gela. Per la città si tratta di un rinvenimento che amplia il quadro delle conoscenze sulle attività artigianali attive nel territorio e testimonia la presenza di produzioni ceramiche dotate di strumenti specialistici. Il ritrovamento è avvenuto nell'ambito degli scavi disposti dalla Soprintendenza di Caltanissetta e condotti con la direzione scientifica dell'archeologo Gianluca Calà, incaricato dal comune di Gela.
"Lo stilo era una sorta di penna, serviva a scrivere sulla tavoletta d'argilla con una punta all'estremità inferiore e ad eventualmente cancellare con una spatola in quella superiore. - Ha spiegato l'archeologo Gianluca Calà. - La cosa straordinaria di questo oggetto, probabilmente un unicum, è la sua forma a Erma di Dioniso. Le più importanti erme sono quelle che accompagnavano l'ingresso nell'acropoli di Atene, di importanza fondamentale nella storia e la politica di quella città".
"Questo stilo rappresenta davvero un unicum nel panorama archeologico del tempo. - Ha detto la soprintendente per i Beni culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo. - Probabilmente utilizzato come dono alla divinità, per le sue peculiarità, merita di essere esposto e restituito alla pubblica funzione".
Le indagini archeologiche, inoltre, hanno permesso di individuare un vasto quartiere ellenistico, attualmente in fase di approfondimento.

Fonti:
finestresullarte.info
telemistretta.it
agi.it

Turchia, antica produttrice di olio d'oliva per tutto il Mediterraneo

Turchia, gli scavi di Syedra (Foto: aa.com.tr) Gli scavi nell'antica città di Syedra , risalente a 3000 anni fa e situata a circa 20 ch...