domenica 22 febbraio 2026

Svezia, le sepolture multiple di una comunità di cacciatori-raccoglitori

Svezia, i resti indagati sull'isola di Gotland
(Foto: archaeology.wiki)

Una donna venne sepolta con due bambini non suoi. In un'altra tomba furono deposti due bambini che non erano fratelli, ma parenti lontani, forse cugini. I ricercatori dell'Università di Uppsala, in uno studio, hanno chiarito le relazioni familiari esistenti tra coloro che vennero deposti in sepolture riferentesi ad una comunità di cacciatori-raccoglitori di 5500 anni ad Ajvide, sull'isola di Gotland, in Svezia.
Le analisi del DNA suggeriscono che i defunti avessero consapevolezza del grado di parentela esistente tra loro e che le relazioni al di fuori del gruppo familiare più stretto giocassero un ruolo importante.
Ajvide è uno dei siti dell'Età della Pietra più importanti della Scandinavia ed è noto per le sue sepolture ben conservate e per i ricchi reperti archeologici. Qui viveva, circa 5500 anni fa, una comunità di cacciatori-raccoglitori che si sostenevano principalmente con la caccia alle foche e con la pesca. All'epoca l'agricoltura era diffusa in tutta Europa, ma al nord le comunità di cacciatori-raccoglitori continuavano a persistere e rimanevano geneticamente distinte da quelle agricole.
Il sito sepolcrale contiene 85 tombe note, tra le quali figurano otto che ospitavano due o più individui. I ricercatori hanno analizzato il DNA dei resti rinvenuti in quattro di queste sepolture condivise, al fine di ricostruire il grado di parentela tra i defunti.
L'analisi ha mostrato che molti di quelli che furono sepolti insieme erano parenti di secondo o terzo grado, piuttosto che di primo grado, come spesso si sarebbe portati a credere. Questo sembra suggerire che costoro conoscevano bene le relazione genealogiche e che i rapporti al di fuori della famiglia immediata erano molto importanti.
In una delle sepolture, una donna di circa vent'anni è stata rinvenuta deposta sulla schiena. Ai suoi fianchi giacevano due bambini, uno di quattro anni e l'altro di circa un anno e mezzo. Questi bambini - un maschio ed una femmina - erano fratelli tra loro ma non erano i figli della defunta sepolta con loro che, a sua volta potrebbe essere o la sorella del padre oppure una sorellastra.
In un'altra sepoltura sono stati rinvenuti i resti di un individuo giovane accanto al quale giacevano i resti di un uomo adulto, probabilmente trasferiti qui da un'altra sepoltura. L'analisi del DNA ha permesso di stabilire che il giovane era, in realtà, una ragazza e che l'adulto era suo padre.
In una terza sepoltura furono sepolti insieme due bambini, un maschio ed una femmina che, secondo l'analisi del DNA erano legati da una lontana parentela: forse erano cugini.
Nella quarta sepoltura giacevano i resti di due giovani donne che, secondo le analisi, erano parenti di terzo grado. Una di loro era, forse, la prozia o la cugina dell'altra.
L'analisi archeogenetica delle co-sepolture nel cimitero di Ajvide è il primo studio pilota che esplora le relazioni familiari tra i cacciatori-raccoglitori neolitici scandinavi. I ricercatori intendono proseguire, ora, con studi interdisciplinari sui resti di oltre 70 individui provenienti dalla stessa necropoli. In questo modo sperano di approfondire la conoscenza della struttura sociale, delle storie di vita e dei riti funerari delle antiche culture di cacciatori-raccoglitori.
Il sesso dei defunti è stato individuato attraverso l'analisi del DNA di denti ed ossa di dieci individui. Il sesso dei bambini è stato verificato attraverso la ricerca dei cromosomi: due cromosomi X per le femmine oppure un cromosoma X ed uno Y per i maschi. La parentela è stata individuata analizzando la percentuale di DNA condivisa dagli individui.

Fonte:
archaeology.com


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