lunedì 16 febbraio 2026

Tunisia, riemergono i tesori di Numluli, città romana e bizantina

Tunisia, Henchir Matriya, la statua ritrovata
(Foto: Institut National du Patrimoine)

A Henchir Matriya, corrispondente all'antica città romana di Numluli, situata nel governatorato di Béja, in Tunisia, un team multidisciplinare italo-tunisino sta conducendo scavi archeologici nell'ambito di una collaborazione tra l'Institut National du Patrimoine e l'Università di Sassari.
Le ricerche si concentrano sull'area della piazza pubblica, il foro, e sulla chiesa bizantina del sito. I lavori hanno di recente portato alla luce numerosi reperti, tra i quali capitelli e colonne romane appartenenti al Tempio Capitolino, statue di divinità romane con tracce di policromia, candelabri e mosaici bizantini. Lo studio dei reperti e delle strutture emerse offre nuovi elementi per comprendere l'evoluzione urbana e religiosa di Numluli durante le epoche romana e bizantina.
La presenza di statue di divinità romane, ancora in fase di studio, rafforza l'ipotesi di un complesso cultuale di rilievo inserito in un tessuto urbano strutturato e coerente.
Accanto alla dimensione religiosa di età imperiale, emerge quella tardoantica. La basilica bizantina ed i mosaici rinvenuti testimoniano la continuità di vita del centro anche dopo la riconquista dell'Africa da parte dell'Impero Romano d'Oriente nel VI secolo. In questo periodo la basilica - edificio rettangolare a navate, destinato al culto cristiano - sostituisce progressivamente i templi pagani come fulcro spirituale della comunità. I mosaici, realizzati con tessere litiche e talvolta vitree, rappresentano non solo un patrimonio artistico, ma anche una fonte documentaria per la comprensione delle trasformazioni religiose e sociali.
Numluli si inserisce in una regione che, già in età punica, era caratterizzata da insediamenti agricoli e reti commerciali legate a Cartagine. Dopo la distruzione della metropoli punica nel 146 a.C., Roma riorganizzò il territorio valorizzandone la straordinaria fertilità. Béja - identificata con l'antica Vaga - divenne un centro strategico noto per la produzione cerealicola. L'area riforniva Roma di grano, contribuendo in modo determinante all'annona, il sistema di approvvigionamento pubblico della capitale.
Numluli appare come una città di medie dimensioni ma dotata di un impianto monumentale completo: oltre al foro e al Campidoglio, il sito conserva due complessi termali, un martyrium (edificio destinato al culto dei martiri cristiani) e strutture urbane ancora in parte da esplorare. Le terme, articolate in ambienti riscaldati come il calidarium ed il tepidarium, non erano solo spazi per l'igiene, ma luoghi di socialità e rappresentazione civica.

Fonti:
finestresullarte.info
stilearte.it

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