Turchia, il mosaico ritrovato ad Aspendos (Foto: Ministero della Cultura della Turchia)
Importante scoperta archeologica nell'antica città di Aspendos, in Turchia. Nel corso degli scavi condotti dal Ministero della Cultura e del Turismo è stato riportato alla luce un eccezionale mosaico del III secolo d.C. raffigurante Eurimedonte, personificazione dell'omonimo fiume che diede origine e prosperità alla città. Il mosaico, rinvenuto nell'area della piazza orientale della Via del Teatro, rappresenta un interessante esempio di raffigurazione di una divinità fluviale nell'arte musiva romana ed offre nuovi elementi per lo studio della produzione artistica anatolica dell'epoca imperiale. L'opera è emersa durante le indagini archeologiche lungo la Via del Teatro, l'antico asse viario che collegava l'Acropoli di Aspendos con il celebre teatro romano. Proprio in quest'area gli archeologi hanno individuato una struttura monumentale decorata a mosaico che ha restituito uno dei ritrovamenti più significativi degli ultimi anni per il sito archeologico. Al centro del mosaico si trova la raffigurazione del Giovane Eurimedonte, arricchita da canne, un'anfora e figure di pesce a rappresentare simbolicamente l'acqua, la fertilità e la vita. L'opera, notevole per le transizioni cromatiche create con piccole tessere, la ricchezza di dettagli e l'alta qualità della lavorazione, è inoltre di particolare importanza in quanto rappresenta una rara raffigurazione di una divinità fluviale nell'arte musiva anatolica di epoca romana. Le prime analisi indicano che l'edificio fu realizzato all'inizio del III secolo d.C. come una piscina monumentale. Finora gli archeologi hanno riportato alla luce una porzione di pavimento musivo di circa sei metri per sette metri e mezzo, ma ritengono che la decorazione prosegua anche nelle aree ancora da scavare. Gli studiosi ipotizzano, inoltre, che la struttura abbia subito importanti trasformazioni dopo il terremoto che colpì la regione nel 262 d.C. In seguito all'evento sismico, l'edificio sarebbe stato suddiviso in diversi ambienti attraverso la costruzione di muri interni, modificandone, così, l'assetto originario. Il pavimento musivo si articola in almeno due pannelli distinti. Il primo è caratterizzato a una decorazione geometrica, mentre il secondo ospita al centro la scena figurata con il Giovane Eurimedonte. L'identificazione della figura è stata possibile grazie al confronto con esempi iconografici analoghi e alle caratteristiche della rappresentazione. La composizione è costruita attorno alla figura del dio, raffigurato con canne tra le mani e sul capo, che si appoggia ad un'anfora dalla quale fuoriesce l'acqua. Ad accompagnare la figura principale compaiono anche pesci raffigurati mentre nuotano uno di fronte all'altro.
Fonte: finestresullarte.info |
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