sabato 11 luglio 2026

Egitto, importanti ritrovamenti a Marina Alamein

Egitto, il sito di Marina Alamein (Foto: Ministero
del Turismo e delle Antichità Egiziano)

Il Ministero del Turismo e delle Antichità dell'Egitto ha annunciato il ritrovamento di 18 nuove sepolture e di un ricco corredo funerario che contribuisce a ridefinire il ruolo storico di Marina Alamein, antico crocevia tra la civiltà egizia ed il mondo ellenistico.
Le nuove scoperte sono emerse durante una campagna di scavo condotta dalla missione archeologica egiziana e portano a 44 il numero complessivo di sepolture individuate nel sito dalla sua scoperta, avvenuta nel 1986 durante lavori edilizi. Situata a circa 100 chilometri ad ovest di Alessandria, la città è identificabile con l'antica Leukaspis, citata dal geografo greco Strabone, e conobbe il suo massimo splendore tra il I ed il III secolo d.C.
Tra i ritrovamenti più significativi figurano undici ipogei scavati nella roccia, profondi fino ad otto metri e sette tombe in pietra calcarea, alcune delle quali ancora sigillate con le lastre originali. Di particolare rilievo un sarcofago in granito lungo 2,5 metri, rinvenuto intatto con il coperchio ancora in posizione, al cui interno sono stati recuperati resti umani ora sottoposti ad analisi scientifiche.
Gli archeologi hanno inoltre recuperato vasi in ceramica, altari, bacili, elementi architettonici, una statua in marmo di Afrodite, una stele funeraria con un personaggio maschile seduto che tiene in mano un uccello ed una statua in gesso del dio Arpocrate. Eccezionale anche il rinvenimento di 24 amuleti funerari d'oro, le cosiddette "lingue d'oro", collocate nella bocca dei defunti secondo una credenza che garantiva loro la parola nell'aldilà, insieme ad un amuleto raffigurante l'Occhio di Horus.
Le tipologie di sepoltura sono multiple, riflettendo una chiara stratificazione sociale della necropoli. Undici sono ipogei interamente scavati nella roccia, una di queste è il frutto di un adattamento di un pozzo idrico già esistente. Le altre sette sepolture erano costruite in superficie con blocchi di calcare. 

Fonte:
ilgiornaledellarte.com
Ministro del Turismo e delle Antichità
 


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