martedì 17 settembre 2013

Ritrovati reperti di 30.000 anni fa sugli Appennini

Gli archeologi al lavoro sullo scavo
Trentamila anni fa sugli Appennini vi era un accampamento di cacciatori. E' questa la scoperta che, recentemente, è stata fatta nei dintorni di Cassimoreno, frazione di Ferriere. Un gruppo di archeologi dell'Università di Ferrara ha ritrovato i resti di una roccia chiamata diaspro rosso che sarebbero riconducibili alla presenza di cacciatori nomadi in mezzo ai ghiacciai.
I cacciatori avrebbero utilizzato il diaspro per fabbricare armi per la caccia o per la lavorazione di carni e pelli. L'analisi al radiocarbonio ha permesso di datare i reperti a 30.000 anni fa: i reperti più antichi mai trovati sugli Appennini.
Posta un commento

Sicilia, nuove scoperte nella villa di Realmonte

Gli archeologi sul sito dell'antica villa di Realmonte, in Sicilia (Foto: USF) Gli archeologi hanno scoperto nuovi reperti di un...