Visualizzazione post con etichetta Alaska. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alaska. Mostra tutti i post

domenica 27 marzo 2022

Alaska, trovato un'antica arma indigena

Alaska, due archeologi esaminano l'arco appena trovato
(Foto: NPS)

I dipendenti del National Park Service dell'Alaska hanno fatto un'importante scoperta nell'entroterra del Lake Clark National Park and Preserve. Si tratta di un arco da caccia in legno ancora intatto.
Secondo la datazione al radiocarbonio si stima che l'arco abbia 460 anni, con un'origine compresa tra il 1506 ed il 1660. Il vero mistero non sta nell'età dell'arco, quanto piuttosto dal suo luogo di provenienza.
L'arco è stato rinvenuto nelle terre un tempo appartenenti ai Dena'ina, un popolo indigeno le cui terre ancestrali coprono gran parte dell'Alaska centro-meridionale, inclusa gran parte del Parco Nazionale. I primi risultati dell'esame dell'arma, suggeriscono che l'arco potrebbe essere proprio un'arma dei Dena'ina. La patria di quest'antica popolazione è chiamata Dena'ina Elnena e coprono anche gran parte del Parco Nazionale e della Riserva del Lago Clark.
Gli antropologi hanno appurato che i Dena'ina interagivano regolarmente con le popolazioni indigene delle regioni vicine, inclusi gli Yup'ik, che vivono nella regione costiera dell'Alaska sudoccidentale, dalla baia di Bristol lungo la costa di Bering fino al Norton Sound. Questo legame interculturale aiuterebbe a spiegare come un arco Yup'ik sia finito nelle terre dei Dena'ina.
Gli studiosi ritengono che l'arco sia stato ricavato da legno di abete rosso.

Fonte:
outdoorlife.com


martedì 12 maggio 2015

Ciondoli e denti d'orso dall'Alaska

Gli scavi in Alaksa (Foto: Ben Potter)
Nell'interno dell'Alaska, in una foresta di abeti rossi, gli archeologi dell'Università di Fairbanks hanno portato alla luce un pendente in osso che potrebbe essere il primo esempio di manufatto artistico trovato nel nord America.
Gli archeologi hanno anche scoperto le tracce di quella che doveva essere una tenda, all'interno del suo perimetro uno studente ha scoperto il ciondolo in osso. Inizialmente i ricercatori hanno pensato che poteva trattarsi di una sorta di bottone, poi, dal momento che altri reperti del genere rinvenuti in Alaska hanno forge differenti, gli archeologi hanno pensato che possa trattarsi di una sorta di segno di distinzione di un gruppo umano dall'altro. Solitamente questi ciondoli erano portati dalle donne.
Nello stesso sito è stato trovato anche la mandibola di un orso bruno alla quale erano stati asportati i canini, forse per utilizzarli proprio come ornamenti e come amuleti per garantirsi forza e abilità nella caccia.

martedì 11 novembre 2014

Antiche sepolture infantili in Alaska

Gli archeologi dell'Università dell'Alaska al lavoro sul luogo
dove sono state trovate le sepolture (Foto: Ben Potter)
In un sito in Alaska sono stati trovati i resti di due bambini sepolti più di 11000 anni fa. Si tratta dei più antichi resti umani mai trovati nell'America del nord.
Gli archeologi stavano scavando sul sito dal 2010. Qui avevano già trovato, in precedenza, i resti di un bambino di tre anni cremato. La sepoltura era situata a 40 centimetri di profondità sotto il luogo della cremazione, associato al focolare di un'abitazione. Il ricercatore Ben Potter, dell'Università di Fairbanks, in Alaska, ha lavorato a stretto contatto con le organizzazione dei nativi locali, oltre che con un team di archeologi.
Ci sono, attualmente, poche prove dirette sull'organizzazione sociale e sugli usi funerari di queste prime culture umane e i recenti ritrovamenti sono, per questo, particolarmente preziosi: possono, infatti, far luce su molti lati oscuri della storia delle prime comunità umane in Alaska.
All'interno delle sepolture sono stati ritrovati anche dei corredi composti da punte in pietra ed altre armi, che costituiscono anch'esse il più antico esempio di armi trovate in nord America. I ricercatori hanno esaminato anche quel che rimane dei denti e degli scheletri dei bambini, per poterne stabilire l'età con una certa approssimazione. La presenza di tre bambini defunti all'interno di una stessa sepoltura potrebbe essere indice di un momento di particolare difficoltà nel gruppo al quale essi appartenevano. Forse a causa di una carenza di cibo.

domenica 4 agosto 2013

L'Alaska prima degli Europei

Il villaggio scavato in Alska (Foto: Daysha Eaton,
KSKA - Anchorage)
Archeologi della Brown University hanno scoperto un antico villaggio nel nordovest dell'Alaska, che risalirebbe a prima dei contatti con gli Europei. Il villaggio è uno dei più grandi siti archeologici scoperti nella regione artica e si trova a poca distanza dal fiume Kobuk.
Le abitazioni del villaggio hanno una sola stanza, per la maggior parte interrata, ed avevano le pareti di travi di abete rosso. Si trattava, forse, del centro principale di una comunità di circa 200 persone. La datazione al carbonio ha dato un arco temporale compreso tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800, poco prima del contatto ufficiale con i primi esploratori occidentali. Sono emersi, dagli scavi, tracce di metallo e perline di vetro.
I ricercatori hanno anche ritrovato dei resti umani, in un'abitazione. Si tratta di un maschio adulto con una gamba rotta e un bambino.

Aspendos, la città di Asclepio. Trovata una scultura del dio e di suo figlio Telesforo

Aspendos, volto della statua di Asclepio (Foto: Ministero turco della Cultura e del Turismo) Una nuova scoperta archeologica ad Aspendos , i...