domenica 13 gennaio 2019

Bulgaria, un tesoro di asce dall'Età del Rame

Bulgaria, il tesoro composto da asce e martelli dell'Età del Rame
(Foto: Museo di Storia Regionale di Ruse)
Un tesoro di 6500 anni fa, dell'Età del Rame, composto da asce e martelli, il più grande mai rinvenuto in Europa, è stato trovato per caso a Polkovnik Taslakovo, nel nordest della Bulgaria. La scoperta di queste asce preistoriche è stata annunciata dall'archeologo Dimitar Chernakov.
Il tesoro dell'Età del Rame è ora esposto per la prima volta al pubblico nel Museo Regionale di Storia della città di Silistra. Il tesoro comprende 22 strumenti, di cui 18 sono asce piatte e 4 asce-martello, del peso complessivo di 11,63 chilogrammi. Le asce sono state rinvenute nella periferia di una località di intenso e lungo popolamento. Secondo le ipotesi di Chernakov, le asce venivano lavorate in loco per poter essere esportate nella parte interna della penisola balcanica.
Le asce sono state scoperte nel 2013 per caso da agricoltori locali. Insieme con i reperti in rame sono stati rinvenuti frammenti di vasi in ceramica che, secondo l'archeologo Vladimir Slavchev, del Museo Archeologico di Varna, appartengono ad un periodo successivo a quello delle asce in bronzo, vale a dire alla tarda Età del Ferro.
Nella zona si trovano quattro tumuli e Chernakov ha ipotizzato che il tesoro in bronzo possa essere collegato con questi tumuli.

Fonte:
archaeologyinbulgaria.com

Spagna, un messaggio dal 1777...

Spagna, il messaggio nella scultura (Foto: ilmessaggero.it)
Un messaggio datato 1777 è stato trovato da un gruppo di restauratori in una scultura raffigurante Gesù Cristo, nella chiesa di Santa Agueda, a Sotillo de la Ribera, in Spagna. Il documento si compone di due fogli manoscritti su entrambi i lati e firmati dal sacerdote della cattedrale di Burgo de Osma, Joaquìn Mìnguez, in cui il prelato informa sulle questioni economiche, religiose, politiche e culturali della sua epoca.
Nel documento, infatti, si afferma non solo che la scultura è opera dell'artista Manuel Bal, ma si danno anche dettagli della vita del XVIII secolo per soddisfare la curiosità delle generazioni future. Secondo l'agenzia EFE, lo storico e promotore del restauro della scultura del secolo XVII, Efrén Arroyo, ha asserito che una scoperta del genere è sorprendente e che "non è comune incontrare all'interno delle opere documenti scritti a mano". Lo storico ha esaminato il documento e ha dedotto che il messaggio potrebbe essere un gioco o una scommessa tra il padre della cattedrale e lo scultore con l'intenzione che fosse ritrovata secoli dopo, risultando come una capsula del tempo.
Al momento il documento originale è stato portato all'archivio dell'arcivescovo di Burgos, mentre una copia è stata lasciata nella scultura per non rompere il proposito del padre che la ideò.

Fonte:
ilmessaggero.it/primopiano/esteri/spagna

sabato 12 gennaio 2019

Liguria, trovate anfore galliche in fondo al mare

Liguria, l'anfora gallica recuperata in mare (Foto: ansa.it)
Anfore galliche di epoca romana sono state ritrovate a 50 metri di profondità su un fondale sabbioso nell'area protetta del parco di Portofino.
Secondo gli esperti a favorire la scoperta ha contribuito la devastante mareggiata del fine ottobre scorso. Le anfore individuate sono 15, databili al I secolo d.C. La scoperta è stata fatta da due sub di un diving di Santa Margherita Ligure che hanno coinvolto immediatamente la Soprintendenza archeologica ligure e la Capitaneria di Porto.
Il ritrovamento è avvenuto sotto villa Altachiara che fu della contessa Francesca Vacca Augusta, nella zona dello scoglio "della Liscia". La scoperta è avvenuta alla fine di novembre 2018, il 10 gennaio è stata recuperata la prima anfora.

Fonte:
ansa.it

venerdì 4 gennaio 2019

Messico, trovata la statua di un dio azteco

La statuetta di Xipe Tòtec appena scoperta dagli archeologi
(Foto: Melitòn Tapia INAH)
Gli archeologi messicani hanno fatto una scoperta davvero importante: hanno portato alla luce le tracce di un tempio dedicato a Xipe Tòtec, la divinità un tempo celebrata da sacerdoti che indossavano pelle umana. I resti sono stati trovati in un sito nello stato di Puebla e finora si era pensato risalissero al 900-1150 d.C.
Xipe Tòtec era la divinità preposta alla fertilità ed alla rigenerazione e si diffuse, al tempo degli Aztechi, in tutto il Mesoamerica. Gli archeologi hanno affermato che è stata scoperta anche un'effige in ceramica del dio, di 85 centimetri di altezza. Le condizioni di conservazione sono abbastanza buone, malgrado alcune parti siano rotte. La statuetta ha un foro all'altezza dell'addome utilizzato, secondo le fonti, per incastonarvi una pietra verde che doveva dotare l'effige di vita nel momento in cui si svolgevano le cerimonie in suo onore.
Insieme alla statuetta sono stati rinvenuti due teschi intagliati in pietra vulcanica del peso di quasi 200 kg ciascuno. Gli archeologi ritengono che questi teschi siano stati utilizzati come copertura per i fori che si trovavano davanti a due altari sacrificali dove si pensa siano stati effettuati sacrifici umani in onore di Xipe Tòtec.

Fonte:
bbc.com

Guatemala, scoperta una bottega di ceramiche maya

Guatemala, uno degli stampi trovati nella bottega appena rinvenuta ad Aragòn (Foto: Brent Woodfill) Gli archeologi che stanno lavorando...