venerdì 30 settembre 2016

La piscina dei Nabatei

La monumentale piscina di Petra (Foto: Leigh-Ann Bedal)
Un giardino monumentale irrigato artificialmente e un'enorme piscina realizzati 2000 anni fa per celebrare la grandezza dei regnanti. E' la sorprendente scoperta degli archeologi al lavoro nel sito di Petra, città situata nella parte sudoccidentale della Giordania e antica capitale dei Nabatei.
Questa popolazione originaria della penisola arabica, poi divenuta sedentaria, era organizzata in una solida monarchia, che ebbe un ruolo fondamentale per il commercio carovaniero dall'Arabia all'Egitto e ai porti della Siria.
Tale scoperta è anche prova della grande capacità degli abitanti di Petra di gestire in modo ingegnoso ed esemplare il consumo di una risorsa tanto preziosa quanto scarsa in una città situata nel cuore del deserto: l'acqua. Grazie a un sistema idraulico avanzato, infatti, gli abitanti della città riuscirono non solo ad assicurarsi un approvvigionamento sicuro di acqua potabile, a prescindere dalla stagione, ma anche a irrigare artificialmente il sontuoso giardino monumentale, attraversato da sentieri costeggiati da alberi, viti, palme e piante erbacee, e situato accanto a una piscina a cielo aperto larga 44 metri, alimentata da un acquedotto.
"La piscina rappresenta il capolinea di un acquedotto che trasportava acqua da una delle sorgenti, 'Ein Brak, situata sulle colline al di fuori di Petra", spiega al quotidiano israeliano Haaretz, Leigh-Ann Bedal, docente di Antropologia al Penn State Behrend College. "L'architettura monumentale della piscina e il giardino verdeggiante celebravano visivamente il successo dei Nabatei nel fornire acqua alla città". La piscina monumentale fu realizzata intorno al I secolo a.C., ma già dal secolo precedente la costruzione di piscine era iniziata a diventare tendenza.
A Petra cadono dai 10 ai 15 centimetri di pioggia all'anno. Gli ingegneri Nabatei avevano messo a punto complessi sistemi di irrigazione che raccoglievano l'acqua piovana e la conservavano in centinaia di cisterne sotterranee, assicurando così agli abitanti una fornitura continua di acqua potabile. Il complesso sistema di canali, tubazioni in ceramica, cisterne sotterranee e serbatoi che servivano a filtrare l'acqua, consentì alla popolazione di Petra di coltivare, produrre vino e olio d'oliva e costruire un sontuoso giardino monumentale con una piscina a cielo aperto in mezzo al deserto. Senza l'implementazione di tecniche per incanalare, purificare, pressurizzare e immagazzinare l'acqua, Petra non sarebbe potuta esistere.

Fonte:
nationalgeographic.it
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