sabato 5 maggio 2012

Un trono egizio per un re germanico

Sedia pieghevole dell'Età del Bronzo trovata nel nord della Germania
Alla morte di Tutankhamon la sua tomba fu stipata con ogni sorta di oggetti preziosi tra i quali due sedie pieghevoli, la più interessante delle quali è in ebano con intarsi in avorio. Questo tipo di sedie era in uso in Egitto già oltre 4000 anni fa. La struttura è costituita da due telai mobili in legno, collegati tra loro con perni che tendono una pelle di animale.
Non sorprende che gli Egizi, considerato il loro elevato livello di civiltà, avessero notevole familiarità con tali comodi posti a sedere. Sorprende, piuttosto, ritrovare primitivi sovrani del nord Europa seduti su simili, evoluti, sgabelli. Circa una ventina di questi ultimi sono stati scoperti proprio in Germania, la maggior parte a nord del fiume Elba. Il legno, ovviamente, con gli anni è marcito, lasciando solamente i fermagli d'oro o di bronzo, i rivetti e le manopole.
L'unico esemplare completo è stato trovato nel 1891 a Golden Hill, nei pressi di Kolding, nella penisola dello Jutland. La sedia è stata realizzata in legno di frassino con una seduta di pelle di lontra ed è stata ritrovata ripiegata in un tronco d'albero che fungeva da bara. I dendrocronologi hanno datato il reperto al 1389 a.C.
Le sedie pieghevoli sono di chiara origine orientale. La più antica raffigurazione di uno di questi sgabelli si trova su un sigillo mesopotamico di circa 4500 anni fa. I dignitari Egizi usavano questi sgabelli come troni mobili, poiché non affondavano nella sabbia del deserto. C'è una somiglianza notevole tra i modelli egiziani e quelli nordici che, probabilmente, sono stati copiati. Il che presuppone che vi fossero dei contatti di qualche tipo tra l'Egitto e l'Europa del nord circa 3.400 anni fa. Negli ultimi anni gli archeologi hanno scoperto una rete commerciale di vasta portata esistente già dall'Età del Bronzo. I fabbri delle montagne di Harz, in Germania, lavoravano l'oro proveniente dalla Cornovaglia, mentre altri fabbri si cimentavano nell'imitazione delle spade micenee.
Per quanto riguarda gli sgabelli pieghevoli, quest'oggetto non è stato mai finora trovato nelle regioni alpine di Italia e Francia. E' possibile che un commerciante del nord abbia fatto un lungo viaggio dalle regioni baltiche fino in Egitto, riuscendo a carpire i segreti della costruzione di questo sgabello-trono.
Gli archeologi pensano che questo "trasferimento di conoscenze tecnologiche" possa essere avvenuto sotto il regno di Thutmosis III (1479-1426 a.C.), quando il regno d'Egitto raggiunse i confini della moderna Turchia. Proprio in questo periodo, probabilmente, un ambasciatore del Mare del Nord avrebbe potuto raggiungere la terra del Nilo e riportare il disegno dello sgabello su un papiro, perché è proprio a partire dal 1400 a.C. che la moda degli sgabelli egizi si diffuse nell'Europa del nord.
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