sabato 27 aprile 2013

La più antica nave vichinga e il suo ferale carico

Armi ritrovate su una delle imbarcazioni di Salme
Guerrieri vichinghi uccisi nella battaglia sull'isola estone di Saaremaa, sono stati seppelliti a bordo della loro nave, il più antico vascello vichingo che abbia mai attraversato il Mar Baltico.
I resti dell'imbarcazione e del suo prezioso contenuto sono venuti alla luce nel 2008, mentre alcuni operai stavano scavando la terra per porre in opera un cavo elettrico nel piccolo villaggio di Salme, sull'isola di Saarema, in Estonia. Immediatamente il lavoro è stato interrotto e sono stati avvertiti gli archeologi.
Il completamento degli scavi, nel 2012, ha mostrato qualcosa di straordinario: due sepolture in barche vichinghe di 30 metri per lato, entrambi risalenti al 750 d.C., l'anno a cui si data la nascita della civiltà vichinga. La più grande delle imbarcazioni è il più antico esempio conosciuto di barca a vela che abbia attraversato il Baltico. Entrambe le imbarcazioni rinvenute in Estonia sono più antiche di cento anni rispetto alla barca di Oesberg, in Norvegia, che a lungo ha costituito il primo esempio di una barca vichinga ritrovata nella regione.
Entrambe le imbarcazioni ritrovate in Estonia recavano un triste carico: i resti di diversi uomini uccisi in battaglia. Accanto a loro sono stati ritrovati i beni che avevano nella vita di ogni giorno, armi, pezzi di gioco, coltelli, pettini. Nessuno dei reperti recuperati proviene dalla regione. Essi appartengono ad uno stile associato agli insediamenti scandinavi attraverso il Baltico. Questi uomini erano estranei ai lidi in cui sono stati sepolti.
Continuando a scavare il terreno, gli archeologi hanno recuperato frammenti di spade piegate e rivetti di imbarcazioni. Inoltre si sono aggiunti, successivamente, frammenti di armi, ossa umane e animali e ben 75 pezzi da gioco ottenuti dalla lavorazione di ossa di balene o di femori bovini. Cinque di questi pezzi da gioco sono stati decorati ad incisione.
Lo scavo delle navi di Salme
Lo stile dei frammenti di armi recuperate, suggeriscono che i reperti appartengono all'inizio dell'era vichinga, vale a dire al 600-800 d.C.. Le armi erano state volutamente piegate e rotte, una pratica comune in quel periodo, e recano tracce di incendio. La successiva datazione al Carbonio14 ha confermato la datazione delle ossa umane ed animali al 750 d.C.
La maggior parte del legno delle imbarcazioni che custodivano le salme era marcito, tuttavia gli archeologi sono stati in grado di rintracciare la parte inferiore ed i contorni originari delle barche. Si trattava di navi spinte da almeno 12 remi ed erano molto sottili e veloci, facili da manovrare, come una nave da guerra.
Sono stati recuperati anche i resti delle persone sepolte. Si tratta di uomini e tutti di statura imponente. Alcuni di essi avevano più di trent'anni, al momento della morte, gli altri avevano un'età inferiore. L'esame dei denti ha consentito di stabilire che erano alimentati piuttosto bene e che godevano di buona salute. Solo uno dei defunti reca segni di carie. La maggior parte dei resti umani sono stati trovati al centro ed a poppa, perché una parte della prima imbarcazione è stata distrutta dallo scavo degli elettricisti. Non sono state trovate tracce di sepoltura al di fuori dello scafo. Gli uomini sono stati sepolti in posizione seduta, forse in ricordo della posizione che avevano, sulla nave, in vita.
Alcuni corpi dei guerrieri vichinghi di Salme
Le ossa animali recuperate dalla prima imbarcazione mostrano segni di macellazione, forse si tratta di resti di un banchetto funebre. Sono stati ritrovati anche diversi astori decapitati ed uno sparviero. Questi rapaci sarebbero stati utilizzati per la caccia per l'equipaggio durante i viaggi lungo la costa. Non sono stati rinvenuti né cani né cavalli, animali comuni nelle sepolture vichinghe successive.
Resti di un cane sono stati ritrovati, invece, sulla seconda imbarcazione, insieme a due scheletri umani ben conservati. Anche questi individui mostrano i segni di una morte violenta. L'omero di uno era stato tagliato in tre punti, mentre il secondo scheletro aveva due ferite nella parte anteriore del cranio, praticate con una spada o un'ascia.
Lo scavo ha mostrato che, in realtà, erano molti di più gli scheletri "ospitati" sulle due imbarcazioni. Quella di Salme, in sostanza, sarebbe una sepoltura collettiva. Al momento sono stati recuperati i resti di 33 individui, con i rispettivi corredi funerari.
I defunti della seconda imbarcazione sono stati sepolti su quattro strati. Quelli deposti nello strato inferiore erano stati disposti tra la costolatura dell'imbarcazione. I pezzi da gioco ritrovati nel relitto sono stati ricavati da zanne di tricheco e da ossa di balena. Molti pezzi da gioco sia nella prima che nella seconda imbarcazione sono dispersi tra le ossa dei defunti. Uno degli scheletri era dotato di un corredo funebre più ricco degli altri, con frammenti di spada a doppio taglio con elsa in bronzo dorato. Inoltre quest'uomo era stato deposto lungo l'asse centrale dell'imbarcazione, quasi a sottolinearne ulteriormente l'importanza.
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