sabato 22 giugno 2013

La feconda stagione archeologica bulgara

Il sito di Odeon a Plovdiv (Foto: Clive Leviev-Sawyer)
Si preannuncia come una stagione feconda quella del 2013, per l'archeologia bulgara. E' stato ritrovato un santuario preistorico lungo la via Diagonalis, percorso stradale romano, e sono stati ritrovati diversi altri reperti risalenti all'antichità preromana della regione.
Tra i progetti di quest'anno c'è lo studio dell'antica città di Heraclea Sintica, vicino al tempio di Vanga, che si ritiene sia stata una profetessa. I ritrovamenti della stagione 2012-2012 risalgono ad un periodo compreso tra il IV secolo a.C. e il V secolo d.C. e comprendono catapulte, maschere teatrali, figure in terracotta, un piatto votivo con l'immagine di Nemesis, frecce ed una moneta con l'effige dell'imperatore romano Flavio Marciano. Entro quest'anno gli archeologi sperano di poter trovare i resti di un teatro, del foro e di altri edifici pubblici.
Lungo la via Diagonalis, vicino Svilengrad, è stato, invece, ritrovato un santuario preistorico contenente reperti che vanno dal tardo Neolitico, attraverso l'Età del Bronzo e del Ferro, fino all'epoca romana. Il santuario è stato datato al 5200-4900 a.C. e venne utilizzato per rituali religiosi connessi ad una vicina sorgente, elemento importante per le antiche credenze sulla fertilità e il concepimento, dal momento che l'acqua era in stretta connessione con la Grande Madre. Sono stati ritrovati ceramiche utilizzate durante i pasti rituali, corna di animali selvatici ed altri reperti.
Il tratto della via Diagonalis interessato dalla ricerche è la parte di strada che, in epoca romana e tardo romana, metteva in comunicazione Costantinopoli con l'Europa centrale.
Sono stati individuati anche cinque siti rituali utilizzati dai Traci per i sacrifici di animali alle divinità.
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