domenica 27 luglio 2014

Il mistero del relitto del Tamigi

Uno dei cucchiai ritrovati nel relitto inglese (Foto: Linda Nylind, Guardian)
Sta proseguendo, in Gran Bretagna, a cura dell'English Heritqage, uno scavo subacqueo per risolvere un mistero "vecchio" di 349 anni: come una nave da guerra inglese sia riuscita a saltare in aria senza sparare un colpo. Gli archeologi sperano di recuperare quante più informazioni possibili prima che il relitto subisca ulteriori danni.
Gran parte della nave giace all'interno di uno strato di limo e fango nel letto del Tamigi. L'imbarcazione è stata inclusa nell'inventario dei beni nazionali a rischio, dal momento che sia la costruzione del porto di London Gateway che le maree hanno in parte danneggiato irreparabilmente il legno con il quale è stata costruita.
Nel 1665 l'imbarcazione esplose ed affondò quasi istantaneamente. I resti umani recuperati finora sono quasi tutti di sesso femminile, suggerendo che l'equipaggio, formato da 350 uomini, oltre ad alcuni artiglieri, aveva portato a bordo mogli e fidanzate. Si sa che furono solo 24 uomini ed una donna a sopravvivere al disastro aggrappandosi alla poppa in legno intagliato.
La nave trasportava 300 barili di polvere da sparo e gli archeologi ritengono che l'esplosione sia stata causata da un incidente di percorso. L'imbarcazione è considerata un relitto di importanza storica, è stata una delle tre navi di seconda categoria ordinata per la flotta inglese tra il 1642 e il 1660. Le condizioni per il suo recupero non sono delle più facili per gli archeologi subacquei, a causa della scarsa visibilità e della presenza di maree. Recentemente sono stati recuperati una pistola, un fucile, una bilancia ed alcuni cucchiai. I reperti sono tutti in fase di registrazione. Decine di cannoni della nave giacciono ancora sommersi dal limo, alcuni sono stati recuperati subito dopo l'affondamento dell'imbarcazione. Nel 1960 è stato recuperato un bel cannone navale di fabbricazione francese.
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