domenica 19 aprile 2015

Sacrifici umani in Corea del Sud

La sepoltura ritrovata in Corea del Sud (Foto: News.Discovery.com)
Gli archeologi della Corea del Sud hanno scavato una sepoltura con i resti di un giovane uomo e di una donna sepolti uno accanto all'altra. Si tratta della prova di un sacrificio umano: l'uomo venne sacrificato e sepolto nella stessa tomba della donna.
La tomba, che si trova nei pressi della città costiera di Gyenongju, è fatta di terreno e di pietre e risale ad un periodo compreso tra la fine del V e gli inizi del VI secolo d.C.. La località costiera era, un tempo, la capitale dell'antico regno di Silla, che fiorì per quasi un millennio dal 57 a.C. al 935 d.C., con 56 monarchi e splendidi templi buddisti.
Secondo i ricercatori le ossa delle gambe ed i denti della donna sepolta mostrano che aveva un'età, al momento della morte, di circa trent'anni. Indossava una cintura che forse aveva decorazioni con foglie d'oro, aveva anche, come oggetti di corredo, gioielli di giada e una collana di perline mentre, in un vano della sepoltura, sono state trovate una spada e delle ceramiche.
L'uomo, invece, era più giovane della donna ed è stato seppellito con la testa accanto a quella di quest'ultima che era sicuramente una nobildonna. Durante il regno di Silla le donne godevano di uno status piuttosto elevato: la dinastia contò, tra i suoi governanti, tre regine. I ricercatori ritengono che la sepoltura sia stata scavata per contenere i resti della donna e che l'uomo sia stato, in seguito, sacrificato. 
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