sabato 9 maggio 2015

Gemme e misteri del castello di Attimis

Rovine del castello di Attimis
Scavi recenti nel castello di Attimis, in provincia di Udine, condotti dalla Società Friulana di Archeologia, hanno portato alla scoperta di una grossa gemma romana, una corniola piatta. Sulla gemma è raffigurato un giovane seduto su una roccia. Di fronte a lui un'aquila, uno degli animali in cui era solito trasformarsi Zeus. Il giovane è il bellissimo Ganimede, che diventerà coppiere degli dèi.
La gemma presenta delle scalfitture, che fa supporre che sia stata estratta da una cornice. Non lontano dalla gemma è stato trovano un denaro coniato a Friesach, in Carinzia, detto frisacense, emesso tra il 1147 e il 1164.
La gemma è probabilmente finita tra i rifiuti per un'intenzionale distruzione di quanto apparteneva agli anni precedenti. Il castello, che in origine si chiamava Perthenstein, che vuol dire "rocca splendida", apparteneva alla potente famiglia austriaca dei Moosburg e venne donato, nel 1106, a Matilde, figlia del marchese d'Istria, quando questa andò in sposa a Konrad, conte di Lurn, che in seguito prese il nome di Attems e fu il fondatore del casato degli Attimis.
La presenza di un sigillo d'oro dell'imperatore bizantino Alessio Comneno (1081-1118) fa pensare che Konrad abbia partecipato alla prima crociata. Un altro reperto, il frammento di un oggetto intenzionalmente spezzato, è stato trovato nel castello: si tratta di quanto rimane di una custodia di specchio in osso fabbricata in Germania.
Nel 1170 Vodolrico di Moosburg, già marchese di Toscana, donò il castello al patriarca Vodolrico II di Treffen che, nel 1172, lo concesse in feudo ad Everardo di Cuccagna. Federico II fece, poi, abbattere il castello nel 1239. Il materiale distrutto del castello servì per costruire una casa incastellata nel XV secolo che venne a sua volta distrutta.
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