sabato 9 maggio 2015

Salvata dal degrado la Stonehenge bulgara

Il cromlech di Staro Shelezare all'indomani della sua scoperta nel 2001
(Foto: Georgi Kitov)
Un ONG bulgara è riuscita a raccogliere una considerevole somma di denaro per un fondo destinato agli scavi di salvataggio della cosiddetta Stonehenge bulgara, un cerchio di pietre (cromlech) che un tempo sorgeva nell'antica Tracia, nella Bulgaria meridionale, presso l'attuale città di Staro Zhelezare.
La struttura litica, risalente al VI secolo a.C., era un osservatorio e venne scoperto nel 2001 dall'archeologo bulgaro Georgi Kitov. A 15 anni dalla sua scoperta, tuttavia, la Stonehenge bulgara risulta completamente abbandonata alla mercé dei cacciatori di tesori e le sue condizioni sono ora veramente critiche.
Parte dei fondi raccolti dall'ONG sono stati utilizzati nell'autunno 2014 per un'esplorazione preliminare del tumulo chiamato Cholakova Mogila, che si trova nei pressi del cromlech. Il tumulo, a 12 anni dalla sua scoperta, non era stato mai pulito e nelle vicinanze era stata creata persino una discarica. Nel 2014 il Ministero della Cultura bulgaro ha proposto di seppellire il sito, dal momento che non c'erano fondi per la sua conservazione, ma ora, grazie all'impegno degli attivisti locali, sia la Stonehenge bulgara che il tumulo di Cholakova Mogila potranno essere salvati e diventare un polo di attrazione turistica importante.
Cromlech megalitici simili a quello di Staro Zhelezare sono stati trovati nella estrema parte meridionale della Bulgaria, nei monti Rodopi orientali, ma il cerchio di pietre della Stonehenge bulgara è sicuramente il più antico di tutti.
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