domenica 6 marzo 2016

Gerusalemme, pressa per il vino e balneus romani

L'archeologo Alex Wiegmann accanto al luogo dove era
situata una pressa per il vino nel complesso Schneller
a Gerusalemme (Foto: Israeli Antiquities Authority)
Al di sotto dell'orfanotrofio Schneller, a Gerusalemme, che fu in uso dal 1860 fino alla fine della seconda guerra mondiale, gli archeologi hanno trovato i resti di una cantina e di un balneus romani, risalenti al 1600 anni fa. Si trattava, probabilmente, di spazi appartenenti ad una sorta di fattoria romana che produceva anche vino ed era anche un punto di stazionamento per i componenti della X Legio romana.
Gli archeologi hanno ritrovato un pavimento in mosaico bianco ed un pozzo nel quale una pressa a vite estraeva la massima quantità di mosto dalle uve che vi erano gettate. Attorno alla pressa sono state trovate otto celle che si pensa siano state utilizzate per collocarvi i grappoli d'uva prima della spremitura oppure per mescolare il vino con profumi ed aromi durante la fermentazione.
Mattoni con impresso il simbolo della X Legio romana
(Foto: Israeli Antiquities Authority)
Il balneus è stato trovato accanto alla cantina. Sono visibili i tubi di terracotta che dovevano riscaldarlo e diversi mattoni in argilla. Sia la cantina che il balneus, secondo le autorità, erano parte di uno stesso complesso che comprendeva anche una tenuta agricola. E' interessante notare che questi ritrovamenti fanno altresì pensare ad un'antica dottrina medica praticata da un gruppo di medici romani conosciuti come Metodisti, che usavano prescrivere, per la cura del dolore e di altri disturbi, vino e bagni rilassanti. Questo non impediva loro di servirsi anche di altre metodologie di trattamento del dolore più in linea con quelle praticate all'epoca.
Gli edifici che sono stati intercettati nel complesso Schneller sono di epoca tardo-romana e bizantina. Alcuni mattoni trovati in situ recano impresso il sigillo della X Legio e sembrano suggerire che questo complesso fosse presidiato da militari che, con tutta probabilità, hanno costruito altri ambienti del complesso. La X Legio faceva parte di un gruppo di quattro legioni inviate nella regione per porre sotto assedio Gerusalemme (distrutta dai Romani nel 70 d.C.). Fu presente a Gerusalemme anche durante la rivolta di Bar Kokhba, nel 132-136 d.C.. Alcune unità della legione rimasero a presidiare Gerusalemme, pare, fino al 300 d.C.
I ricercatori pensano che questo complesso dotato di cantina, pressa e balneus fosse un insediamento secondario, simile a quello trovato a Binyanei Ha-Uma, poco distante dallo scavo attuale, anch'esso legato alla X Legio romana.
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