domenica 14 agosto 2016

Bulgaria, scavata una grande basilica paleocristiana

Veduta aerea degli scavi della grande basilica paleocristiana di Perperikon
(Foto: archaeological team)
Gli archeologi bulgari hanno scoperto, tra i monti Rodopi, nel sud della Bulgaria, nella città nota come Perperikon, quella che sembra essere la più grande chiesa cristiana della città. Perperikon era un santuario megalitico preistorico risalente a 8000 anni fa, poi monumentalizzato da Traci, Romani e Bizantini, passato all'impero bulgaro e trasformato in fortezza dai Turchi ottomani nel XIV secolo.
La chiesa tornata alla luce è una basilica bizantina risalente alla seconda metà del V secolo d.C.. Autore della scoperta il Professor Nikolay Ovcharov, dell'Istituto Nazionale e del Museo Archeologico di Sofia, che sta lavorando a Perperikon dal 2000. Si tratta della terza basilica cristiana scoperta a Perperikon.
Finora gli archeologi hanno scavato la parte centrale dell'antica chiesa, che presenta 15 metri di larghezza e 25 di lunghezza. I ricercatori ritengono che, una volta scavato, l'edificio si presenti a tre navate ed abbia una lunghezza complessiva di 35-40 metri, il che lo renderebbe non solo il più grande edificio religioso dei monti Rodopi, ma anche uno dei più grandi di tutta la Bulgaria. Basti pensare che l'antica chiesa ha all'incirca le stesse dimensioni della basilica di Santa Sofia a Sofia, risalente al IV secolo d.C.
Un'altra veduta degli scavi della basilica (Foto: bTV)
Secondo gli archeologi l'antica basilica cristiana aveva un monumentale colonnato in pietra e bellissime decorazioni. E' stata costruita con grandi blocchi di pietra squadrati. Alcune colonne che la ornavano sono sopravvissute. Le pareti sono spesse più di un metro e il pavimento era coperto di lastre di pietra.
La basilica continuò ad esistere nella sua forma originaria fino al VII secolo d.C., quando venne abbandonata in seguito al declino di Bisanzio. Nel IX secolo, durante il primo impero bulgaro, la basilica venne restaurata. All'epoca venne lasciata in uso solo la navata centrale e malgrado questo presentava ancora dimensioni impressionanti. Gli ultimi interventi strutturali sulla chiesa sono del XII secolo, quando la sua unica navata superstite venne ridotta da 20 a 13 metri di lunghezza. Con questa lunghezza era ancora in funzione fino al XIV secolo, quando Perperikon venne conquistata dai Turchi ottomani.
Intorno alla basilica gli archeologi hanno trovato una necropoli contenente almeno 25 sepolture del XIII secolo, l'epoca del secondo impero bulgaro. Di queste sepolture 22 sono risultate intatte mentre le altre tre sono state saccheggiate già in epoca antica. Al momento gli archeologi ritengono che la costruzione dell'impressionante basilica di Perperikon sia dovuta al primo vescovato cristiano della città. Probabilmente il tempio e doveva essere sede di un arcivescovo.
Gli archeologi intendono proseguire gli scavi della basilica paleocristiana e della necropoli medioevale almeno fino al 2017. Si aspettano sorprese interessanti dall'esplorazione delle sepolture. Gli scavi di Perperikon del 2016 completano la ricerca sull'acropoli della città costruita nella roccia che va avanti da 17 anni. Nel luglio di quest'anno gli archeologi hanno annunciato la scoperta della porta orientale di Perperikon.
Perperikon, città nella roccia, si trova a 15 chilometri da Kardzhali ed è un grande complesso archeologico che contiene monumenti appartenenti a diverse epoche storiche, tra i quali un santuario megalitico risalente al Neolitico (VI millennio a.C.), un insediamento dell'Età del Bronzo ed una città costruita dai Traci nella roccia sacra, in seguito occupata dai Romani, dai Goti e dai Bizantini. Nel medioevo qui vennero costruiti una fortezza ed un palazzo reale. Perperikon è scavata dal 2000 dall'archeologo bulgaro Nikolay Ovcharov, che ha trovato le prove dell'esistenza del mitico tempio di Dioniso che vi sorgeva.

Fonte:
archaeologyinbulgaria.com
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