lunedì 30 gennaio 2017

Trovato un relitto intatto nei pressi delle Baleari

Il carico del relitto affondato di fronte all'isola di Cabrera
(Foto:Jordi Chìas)
Un relitto romano sul fondo del Mediterraneo, sommerso dalle centinaia di anfore che trasportava. E' quello che è stato scoperto a 70 metri di profondità di fronte all'isola di Cabrera, nelle Baleari: una nave da trasporto - probabilmente una galea, mossa unicamente da remi - affondata tra il III e il IV secolo d.C. per ragioni sconosciute. Il ritrovamento è stato effettuato da un gruppo di archeologi spagnoli.
Secondo gli autori della scoperta, presentata ufficialmente il 27 gennaio scorso a Palma di Maiorca, si tratta dell'imbarcazione di questo genere meglio conservata dell'arcipelago delle Baleari, oltre ad essere una tra le poche dell'intero Mediterraneo occidentale arrivate intatte ai nostri giorni. La nave trasportava tra le mille e le duemila anfore di terracotta, che possono aiutare a risalire alla sua origine. La maggior parte di queste sono lunghe un metro, simili a quelle che si fabbricavano a quell'epoca in nord Africa, perciò gli archeologi hanno ipotizzato che l'imbarcazione - probabilmente un mercantile di circa 20 metri - stesse coprendo la tratta che va proprio dall'Africa del nord alla Spagna o al sud della Francia per poi proseguire - come spesso accadeva - fino a Roma.
All'interno delle anfore, con molta probabilità, c'era il preziosissimo garum, una salsa liquida fatta con le interiora del pesce, che gli antichi Romani utilizzavano come condimento. "Gli antichi la consideravano una prelibatezza ed era un prodotto assai richiesto a Roma", spiega Sebastià Munar, direttore scientifico dell'Istituto di studi di archeologia marina delle Baleari.
I primi ad intuire l'esistenza di resti di un antico naufragio di fronte alla piccola isola delle Baleari a sud di Maiorca sono stati i pescatori, che con una certa frequenza trovavano nell'area numerosi frammenti di anfore impigliati nelle loro reti. Proprio seguendo le loro indicazioni, nell'aprile 2016, i ricercatori hanno iniziato a sondare i fondali con un robot sottomarino. Prima della spedizione di due sub, a ottobre, che per la prima volta hanno individuato e fotografato il relitto: è stato possibile così scoprire che molte delle anfore si trovano ancora nella loro posizione originale e che la nave si è miracolosamente slavata dai saccheggi.
"Da quanto sappiamo, è la prima volta che in acque spagnole si trova un pezzo del genere completamente inalterato", spiega Javier Rodrìguez, uno degli archeologi subacquei che hanno partecipato alla spedizione. "Le Baleari si trovano proprio a metà del viaggio tra il nord Africa e il sud della Francia e rappresentavano un rifugio per le navi in caso di temporali. Qusta, però, non deve aver fatto in tempo a raggiungere il porto ed è affondata". La galea si trova in fondo al mare, resterà vedere ora se gli studiosi intenderanno recuperarla oppure lasciarla sul luogo dell'antico naufragio.
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