venerdì 14 aprile 2017

Il tesoretto romano di Tomares

Le monete romane scoperte a Tomares (Foto: repubblica.it)
Nella cittadina di Tomares, a circa 8 chilometri da Siviglia, sulla riva occidentale del Guadalquivir, alcuni operai che stavano scavando nel Parco dell'Olivar del Zaudìn, aprendo una trincea per la posa di una conduttura idrica, hanno trovato una irregolarità sospetta. Sono emerse in questo modo frammenti di anfore e numerose monete antiche.
Sul posto sono immediatamente intervenuti gli archeologi del Museo di Siviglia che hanno provveduto ad allargare lo scavo e a recuperare un tesoro costituito da ben 600 kg di monete romane contenute in 19 anfore, 9 delle quale sono state estratte dal terreno integre. I reperti sono stati subito trasferiti presso il Museo per essere ripuliti e studiati. La direttrice, Ana Navarro, ha dichiarato che si tratta di un ritrovamento di entità mai vista prima in Spagna.
Particolare delle monete scoperte a Tomares (Foto: repubblica.it)
Le anfore sono del tipo comunemente impiegato per immagazzinare e trasportare olio in tutto l'impero e sono state ricollegate alle botteghe della vicina Alcolea del Rio. L'esame delle monete ha permesso di concludere che si tratta di oltre 50.000 pezzi di epoca tardo-imperiale, in bronzo e in alcuni casi bagnati d'argento. Le iscrizioni rimandano agli imperatori Diocleziano, Massimiano (Marco Aurelio Valerio Massimiano Erculio), Massenzio e, probabilmente, Costanzo I e Severo II. La datazione proposta si aggira, pertanto, intorno agli anni della tetrarchia (293-313 d.C.). Sul verso di alcuni esemplari sono presenti varie raffigurazioni allegoriche tradizionali, tra cui quella dell'Abbondanza.
La sostanziale integrità delle monete ha suggerito che fossero state appena coniate e accantonate in questo luogo, forse per pagare gli stipendi dei soldati o dei funzionari imperiali. Rinvenute a circa un metro di profondità nel terreno e ricoperte con mattoni e frammenti di terracotta, le ipotesi sulla loro presenza in quel punto specifico sono ancora molteplici e necessitano di ulteriori ricerche per essere consolidate.
Forse le monete sono state seppellite per metterle al riparo in un momento di instabilità politica o, forse, nel luogo in cui sono state rinvenute vi era una sorta di deposito di sicurezza all'interno di un edificio militare.
Le prime legioni romane sbarcarono nella penisola iberica a partire da 218 a.C., dando il via ad un periodo di conquista e dominio che durerà sino al V secolo d.C., quando i Visigoti invaderanno la zona. E' difficile, al momento, attribuire un valore economico al materiale rinvenute, ma certamente si tratta di un tesoro di diversi milioni di euro.

Fonti:
liberamente adattato da "Archeo" - giugno 2016
lastampa.it
Posta un commento

Torna alla luce un antico insediamento messapico

Gli scavi nel nuovo insediamento messapico di Nardò (Foto: quotidianodipuglia.it) Un insediamento fortificato di età messapica : è l...