sabato 22 luglio 2017

Auch, Francia: rivelata una straordinaria villa romana

Scavi alla domus romana di Auch (Foto: Jean Louis Bellurget, INRAP)
Un gruppo di archeologi ha recentemente scoperto le rovine di una ricca villa romana del V secolo d.C. ad Auch, un comune della Francia sudoccidentale. Sicuramente questa dimora di prestigio venne abbandonata 1600 anni fa e si trovava, un tempo, al centro dell'antica città romana di Augusta Auscorum, capitale della provincia di Novempopulanie, attuale città di Auch. La scoperta è stata inizialmente fatta dal proprietario della terra che stava intraprendendo uno scavo per gettare le fondazioni di una nuova casa. A soli 50 centimetri dalla superficie sono emerse le rovine del dimora aristocratica, che era dotata di bagni privati e pavimenti musivi.
Particolare di uno dei mosaici della villa romana di Auch(Foto: Jean Louis Bellurget, INRAP)
All'indomani della notifica alle autorità archeologiche locali, l'Institut National de Recherches Archéologiques Preéventives (INRAP) ha cercato di indagare il più possibile la storia e l'ampiezza della grande domus aristocratica. Il team archeologico non ha molto tempo a sua disposizione, poiché il terreno deve essere restituita al suo proprietario entro il mese di settembre. I ricercatori pensano che le rovine risalgono al I e al V secolo d.C., poiché l'edificio è stato ricostruito più volte.
L'edificio attuale, così come appare, è stato edificato nel III secolo d.C. che venne sottoposto per ben due volte a ristrutturazione. Gli archeologi sono rimasti particolarmente impressionati dai grandi e colorati mosaici, che dovrebbero essere rimossi entro questo mese. I mosaici hanno motivi geometrici e floreali, con foglie di edera, alloro e acanto, ma anche fregi con onde e motivi a forma di uovo. Si tratta di vere e proprie opere d'arte molto raffinate.
La datazione del palazzo è stata piuttosto difficoltosa, ma la scoperta di una moneta dell'imperatore Costantino I (272-337 d.C.) ha aiutato a concludere che la domus risalirebbe al 330 d.C. circa. La domus disponeva anche di due sistemi di riscaldamento a pavimento, una tecnica utilizzata, per la prima volta dai Minoici e perfezionata, in seguito, dai Romani. Sono stati trovati anche altri mosaici risalenti ad una fase precedente della casa. Ad un livello ancora più profondo è apparso un terzo mosaico adorno di quattro tessere nere a forma di croce.
Posta un commento

La tempesta Ophelia fa scoprire un antico scheletro

I resti scoperti su una spiaggia irlandese (Foto: Jim Campbell) Resti scheletrici che si ritiene risalgano all' Età del Ferro sono...