venerdì 13 aprile 2018

Plovdiv, una città piena di sorprese

Il frammento di ceramica invetriata egiziana rinvenuto a Plovdiv
(Foto: Kamen Stanev)
Un pezzo molto raro, un tipo di ceramica realizzata, nel medioevo (XII-XIII secolo), in Egitto è stato scoperto in un edificio medioevale della città di Plovdiv, nella Bulgaria meridionale. Il reperto è emerso durante gli scavi effettuati in quello che un tempo era uno dei quartieri centrali di Plovdiv.
I recenti scavi nella fortezza romana di Nebet Tepe, nel sud di Plovdiv, inoltre, hanno in parte indotto gli archeologi a rivedere la convinzione che Plovdiv sia la città più antica d'Europa, pur non negando il valore artistico ed archeologico del luogo. La città si chiamava, un tempo, Philippopolis, dal nome di Filippo II di Macedonia e mutò il suo nome in Trimontium all'arrivo dei Romani.
Negli scavi recenti gli archeologi hanno trovato tracce dell'invasione dei Goti del 251 d.C.. Ancora più recentemente è stata trovata una tomba romana nella necropoli occidentale dell'antica Philippopolis. Gli scavi sul sito sono condotti dall'archeologa Elena Bozhinova del Museo di archeologia di Plovdiv e dalla Professoressa Kamen Stanev dell'Accademia bulgara delle Scienze di Sofia.
Plovdiv, frammenti di affresco da un edificio
medioevale (Foto: Kamen Stanev)
Il frammento di ceramica scoperto, fabbricato in Egitto, appartiene ad un piatto e presenta una raffigurazione umana ed è un tipo di ceramica detto invetriato. Gli archeologi hanno stimato che sia stato fabbricato tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo, quando sorse il secondo impero bulgaro che aveva fatto parte dell'impero bizantino fino al 1185.
Gli archeologi hanno affermato che è rarissimo trovare pezzi del genere in Bulgaria, proprio per il fatto che essi erano solitamente prodotti nell'Africa del nord per un mercato locale. Il frammento del piatto è stato scoperto in quella che sembra essere stata la cantina di un lussuoso palazzo medioevale costruito nel XII secolo. Insieme al frammento di ceramica sono stati rinvenuti molti frammenti di affreschi di colore rosso, verde, blu che, assemblati, hanno mostrato motivi floreali. Sono state trovate, negli stessi ambienti, anche monete, fibbie, pesi e frammenti architettonici. I pochi frammenti di muratura pertinenti case medioevali mostrano che esse erano costruite con sassi e fango, con uso occasionale di mattoni.

Fonte:
archaeologyinbulgaria.com
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