sabato 25 agosto 2012

Gli antenati dei tombaroli a Cnido

Il tholos di Cnido
Gli scavi nei pressi della tomba a tholos della città greca di Cnido, ripresi dopo cinque anni di sospensione, hanno rivelato indizi di furto e saccheggio risalenti a 1800 anni fa. L'antica Cnido si trovava dove oggi sorge la moderna Datca.
Gli scavi degli archeologi dell'Università di Selçuk hanno accertato che alcuni elementi della tomba a tholos sono stati rubati o danneggiati già nell'antichità. "Abbiamo scoperto che i ladri antichi erano più veloci dei nostri contemporanei, nel predare le sepolture. Gli antichi tombaroli hanno svuotato il mausoleo 350 anni dopo la sepoltura dei primi proprietari dello stesso, nel IV secolo a.C.. Abbiamo trovato una candela, abbandonata, nella fretta della fuga, dagli stessi tombaroli, che hanno anche perso alcuni oggetti d'oro", ha affermato il dottor Ertekin Doksanalti.
Scavi a Cnido
Cnido fu costruita in parte in terraferma e in parte sull'isola di Triopion o Capo Krio. In epoca antica l'isola era collegata alla terraferma da una strada rialzata e da un ponte. Apparteneva all'Anatolia e sorgeva di fronte Alicarnasso. Fu fondata dai Dori del Peloponneso sotto la guida di Triopes e faceva parte della Esapoli dorica.
Dell'antica Cnido sopravvivono alcuni reperti monumentali, come le mura ciclopiche, i resti di due porti, due teatri e tracce di un grande edificio, forse un tempio. Sono stati identificati l'agorà, il teatro, un tempio di Dioniso, uno dedicato alle Muse, uno ad Afrodite ed un gran numero di edifici minori. Prassitele scolpì proprio per Cnido la sua statua più famosa, l'Afrodite di Cnido, sfortunatamente andata perduta. La sua copia più fedele si trova, ora, ai Musei Vaticani.
A Cnido era popolare il culto di Apollo, al quale era stato consacrato il promontorio Triopio.
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