lunedì 6 agosto 2012

Ritrovati resti dei misteriosi Tepanechi

Lo scheletro di una donna morta di parto
A Città del Messico sono state scoperte 17 tombe di una popolazione molto vicina agli Aztechi. Undici di queste sepolture contenevano resti di bambini, molti dei quali presentavano un foro nel cranio.
L'antropologo Jorge Arturo Talavera Gonzàlez ritiene che i resti appartengano ad alcuni membri della civiltà Tepaneca, contemporanea di quella Azteca, che conobbe il momento del suo massimo splendore circa sette secoli fa. E' stato ritrovato anche uno scheletro femminile con i resti di un neonato tra le braccia, probabilmente si tratta di una donna morta di parto.
Saranno necessarie altre analisi per chiarire meglio le cause del decesso delle 17 persone sepolte, anche se i fori presenti su alcuni dei crani hanno immediatamente fatto pensare a sacrifici umani. Accanto ai corpi sono stati ritrovati anche un altare e vari oggetti cerimoniali.
Le notizie sui Tepanechi sono molto scarse, poiché erano costantemente in conflitto con i Mexica (come si chiamavano tra loro gli Aztechi) che, in seguito, riuscirono a prevalere su di loro. Le città tepaneche, poi, sono praticamente rimaste sepolte sotto Città del Messico e questo rende molto difficile lo studio di questa civiltà.
Uno strumento musicale rinvenuto
negli scavi di Città del Messico
Oltre alle tombe, lo scavo ha permesso di ritrovare una serie di oggetti legati alle credenze religiose dei Tepanechi, tra i quali una statuetta che è una sorta di sincretismo tra la dea della pioggia e quella del mais.
Il luogo del ritrovamento oggi è un sobborgo nord-occidentale di Città del Messico, ma un tempo era la potente capitale dell'impero Tepaneco Azcapotzalco. Tra i ritrovamenti vi sono anche degli strumenti musicali, le cui note, forse, accompagnavano i defunti nel loro ultimo viaggio. A questi si aggiungono ciotole, piatti, un bruciaincenso ed una maschera d'argilla.
Azcapotzalco (che significa "nella terra delle formiche") venne fondata nel XIII secolo ad ovest del lago Texcoco ed entrò quasi immediatamente in conflitto con Culhuacan, città della civiltà Colhua, situata a sud-est del lago. Azcapotzalco riuscì a tener testa anche agli Aztechi, giunti nella regione nel 1299 e stabilitisi sulla collina Chapoltepec ("delle cavallette").
Intorno al 1315 Tepanechi, Toltechi e Cicimechi riuscirono a scacciare definitivamente gli Aztechi da Chapoltepec. Questi ultimi, allora, tentarono di allearsi con i Colhua per contrastare i Tepanechi, ne ottennero di potersi stanziare presso Tizaapa.  Tra il 1371 e il 1426 Azcapotzalco conobbe il momento di massimo splendore sotto la guida di Tezozòmoc, che conquistò la città nemica di Culhuacan nel 1385.
Alla morte di Tezozòmoc salì al trono suo figlio Maxtla che, però, non riuscì a mantenere le alleanze strette dal padre anche con gli Aztechi. Azcapotzalco venne attaccata e distrutta dall'alleanza costituita da Tenochtitlan, Texcoco e Tlacopan nel 1428. Il potere passò a Tenochtitlan.
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