sabato 8 settembre 2012

Ancora sorprese da Lambayeque

I gioielli e gli oggetti ritrovati nella sepoltura allagata di Lambayeque
Ancora stupefacenti notizie dal sito archeologico di Lambayeque in Perù. Gli archeologi erano consci di aver scoperto qualcosa di speciale, quando hanno riportato alla luce la sepoltura di una sacerdotessa pre-inca e di altre otto persone, nel 2011. Ma c'era qualcosa di ancora più sorprendente da scoprire proprio al di sotto di questa prestigiosa sepoltura.
Continuando a scavare, la squadra di archeologi ha scoperto, sotto la tomba della sacerdotessa, una sorta di vano seminterrato che, probabilmente, è stato costruito per un antico culto delle acque. Questa scoperta cambia sensibilmente quel che si sa sulle strutture politiche e religiose della regione andina. Il vano seminterrato appena scoperto ha circa 800 anni ed ha rivelato le complesse strutture sociali di Lambayeque e l'esistenza di un culto delle acque in quella società.
Nel seminterrato, che si è rivelato essere una sepoltura piena d'acqua, sono stati ritrovati i resti di quattro persone, una delle quali adorna di perle e perline fatte con conchiglie, segno della sua ricchezza e del suo stato, gli altri tre probabilmente compagni di viaggio della prima persona nel mondo dell'aldilà. Anche il volto del defunto sepolto nell'acqua, come quello della sacerdotessa ritrovata in superficie, era ricoperto da lastre di rame e le sue orecchie erano adorne di orecchini decorati con motivi a forma di onde.
Le sepolture di Lambayeque sono le prime tombe impilate documentate nella regione ed appartenenti a persone che, in vita, doveva essere oggetto di una qualche venerazione. La cultura di Lambayeque, talvolta chiamata anche Sicàn, aveva ricavato un edificio abitativo lungo la costa del Perù, in una regione spesso soggetta a siccità, centinaia di anni prima dell'arrivo degli Incas. Le tombe di Lambayeque si trovano in un vasto complesso cerimoniale chiamato Chotuna-Chornancap, vicino alla moderna città di Chiclayo.
Ricostruzione delle sepolture sovrapposte di Lambayeque. La
sacerdotessa ritrovata nella prima tomba è stata sepolta in
posizione seduta, mentre i corpi ritrovati nella tomba
sottostante erano sdraiati. La falda freatica è
contrassegnata dalla linea tratteggiata.
Secondo la tradizione Sicàn, il mitico fondatore di questa civiltà, Naymlap, arrivò dal mare su una zattera. Sceso da quest'ultima cominciò a camminare schiacciando delle conchiglie della specie Spondylus, un elemento rituale apprezzato in tutte le Ande. Quando morì, Naymlap si trasformò in un uccello. Gli elementi rituali uccello e acqua spiegavano, al tempo, la vita e la morte alla civiltà Sicàn.
La sepoltura appena ritrovata, al di sotto della tomba della sacerdotessa, conteneva moltissime conchiglie e motivi di onde a rilievo. I Sicàn erano perfettamente a conoscenza di trovarsi al di sotto di una falda freatica, dove il terreno era sempre pregno d'acqua a causa di continue inondazioni. Con questa sepoltura rituale, probabilmente, i Sicàn hanno voluto assicurarsi la fertilità agricola della regione. D'altro canto la cultura di Lambayeque ha prosperato per quasi 600 anni in un ambiente molto mutevole. Per rendere coltivabile il deserto, i Sicàn hanno costruito complessi ed estesi sistemi di irrigazione. Ma anche i rari periodi di piogge torrenziali potrebbero essere state dannose e devastanti al pari dell'aridità.
La pratica di seppellire i defunti in acque sotterranee potrebbe collegare la cultura di Lambayeque alla successiva cultura andina degli Inca. Gli Inca credevano che i morti diventassero semi che, germogliando, davano luogo ad un'altra vita. Il modo in cui sono stati sepolti i defunti appena ritrovati, fa proprio pensare a questo processo di fecondazione della terra attraverso un seme "umano".
Le sepolture sovrapposte sono una caratteristica della cultura andina. Solitamente le tombe si trovano isolate. Gli archeologi ancora non hanno identificato il sesso dei defunti sepolti nella fossa piena d'acqua. La presenza di quest'ultima, sostengono gli scienziati, è fluttuante a seconda dei periodi delle piogge nella regione e dei periodi di irrigazione. Alcuni archeologi pensano che i moderni metodi per coltivare il terreno possano aver determinato una sorta di allagamento della sepoltura che, in antico, poteva essere asciutta.
Dopo aver raggiunto il culmine della loro civiltà, i Sicàn subirono una devastante siccità e, di seguito, un'altrettanto devastante inondazione intorno al 1100. Questo determinò il loro declino. La capitale venne spostata da Lambayeque in una posizione più sicura, sempre all'interno della regione. 
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