martedì 11 settembre 2012

Baelo Claudia, una città tra due mondi

Gli scavi di Baelo Claudia
Gli archeologi stanno scavando la necropoli di Baelo Claudia, una delle città meglio conservate della Spagna romana. Giungono voci di ritrovamenti di diverse tombe intatte, datate a più di 2000 anni fa.
Baelo Claudia fu fondata alla fine del II secolo a.C., vicino all'odierna città di Tarifa, sulla punta meridionale della Spagna, separata dal Marocco dallo Stretto di Gibilterra. E' dal 2009 che gli archeologi dell'Università di Alicante stanno conducendo studi e scavi sul sito, che è considerato tra quelli meglio conservati della penisola iberica. Quest'estate gli studiosi hanno rivolto la loro attenzione alla necropoli dell'antica città.
Sono stati ritrovati monumenti funerari, tombe a cremazione e tombe intatte complete dei loro corredi. Gli archeologi sperano, con il tempo, di saperne di più sui rituali funebri dell'antichità continuando gli scavi nell'antica città.
Originariamente Baelo Claudia era un villaggio di pescatori. Raggiunse la prosperità sotto l'imperatore Claudio, grazie alla posizione geografica, ponte tra la penisola iberica e l'Africa settentrionale. Alcuni terremoti ne accentuarono il declino e la città fu definitivamente abbandonata nel VI secolo d.C.
Gli scavi hanno permesso di rimettere in luce la basilica, il teatro, il mercato e il tempio di Iside, nello spettacolare scenario del Parco Nazionale dello Stretto di Gibilterra, che permette, a chi visita gli scavi, di vedere anche la costa del Marocco.
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