domenica 11 novembre 2012

Pesca fruttuosa nel mare di Sicilia

Antefissa con testa di Gorgone ritrovata
nelle acque di Gela
Nelle acque antistanti Gela, in provincia di Caltanissetta, sono stati recuperati dei reperti di notevole valore scientifico, tra questi tre coppe biansate del V secolo a.C. e frammenti di anfore del medesimo periodo e di periodo più recente.
I reperti sono stati recuperati, in seguito ad una segnalazione, dai tecnici della Soprintendenza del Mare Stefano Zangara, Roberto Garufi e Alessandro Urbano, coordinati dal Soprintendente Sebastiano Tusa. Oltre alle coppe è stata anche recuperata un'antefissa in terracotta, elemento di copertura dei tetti posto sulla testata delle travi. La parte anteriore dell'antefissa reca un'immagine in bassorilievo della Gorgone, realizzata secondo i canoni dell'arte arcaica, con la bocca semiaperta e la lingua di fuori. La Gorgone era considerata un'immagine apotropaica, atta a scongiurare il malocchio e le forze negative. L'antefissa è stata datata al VI secolo a.C. ed è l'oggetto più antico ritrovato finora nelle acque siciliane.
Un'ordinanza della Capitaneria di Porto ha interdetto all'immersione la zona dove sono stati recuperati i reperti, in previsione di nuovi sondaggi tesi al recupero di altri materiali e reperti archeologici
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