giovedì 6 dicembre 2012

La siccità fu causa della fine della lingua sumera

Tavoletta d'argilla che documenta razioni mensili
di orzo distribuite ad adulti e bambini
Duecento anni di siccità potrebbero aver determinato il declino dell'antica lingua sumera, 4200 anni fa. E' quanto sostiene un geologo. Le conclusioni si basano su indizi diretti.
La cultura sumera fiorì in Mesopotamia a partire dal 3500 a.C.. I Sumeri utilizzavano la scrittura cuneiforme, con la quale composero molti poemi, tra i quali quello  dedicato a Gilgamesh. Diverse prove di natura geologica hanno dimostrato che nell'arco di 200 anni si sono verificati alcuni fenomeni indicativi, come l'aumento dell'evaporazione del Mar Rosso e del Mar Morto, nonché l'abbassamento del livello dell'acqua del lago Van in Turchia. Le precipitazioni, inoltre, erano notevolmente diminuite.
Nello stesso lasso di tempo è risultato che ben il 74 per cento degli antichi siti della Mesopotamia sono stati abbandonati. Durante questo lungo periodo di siccità, due ondate di predoni nomadi si sono introdotti nella regione, saccheggiando la capitale sumera Ur. La città non si riprese e con essa sparì definitivamente la lingua dei Sumeri.
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