martedì 4 dicembre 2012

I tesori del Rione Terra

Impianto termale del Rione Terra
Dietro una porta murata del '600 si nascondevano cinque stanze di servizio di una domus romana, in parte affrescate, risalenti al I secolo a.C.. Le stanze erano sepolte nelle viscere del Rione Terra. Si tratta di una scoperta estremamente importante nel corso di uno scavo nei palazzi del '500-'600 al fine di ristrutturarli.
I cinque ambienti erano, probabilmente, destinati ai domestici. Lo scavo è iniziato seguendo un cunicolo che si spingeva per oltre dieci metri sotto terra, sbucando in una cantina voltata. Operai del Consorzio Rione Terra e Tecnici della Soprintendenza sono stati costretti a farsi largo a mani nude tra cocci di ceramica e di vasellame di epoca romana frammisto a terriccio. L'ambiente è stato ripulito dai detriti ed ha rivelato le pareti ad opus quasi reticulatum con tracce di affreschi di epoca imperiale. Nel muro era disegnata una porta che, una volta sfondata, ha permesso di scoprire un altro varco.
Gli archeologi si sono trovati davanti ad un interessantissimo intrigo di stanze collegate tra di loro che appartenevano ad una domus romana. Probabilmente questi ambienti furono, poi, destinati ad altro in epoca imperiale. Essi si trovano verso la darsena, nella cosiddetta Insula XVI, dove erano state rilevate tracce di un decumano e di un cardine fiancheggiati da tabernae ancora intatte.
Resta ancora molto da scavare e questo conferma la percezione del Rione Terra come uno scrigno di tesori ancora quasi tutti da scoprire. L'impianto viario medioevale ricalca la struttura topografica del 194 a.C., quando 300 veterani romani dedussero la colonia di Puteoli. Gli archeologi si aspettano di fare altre, stimolanti scoperte.
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