sabato 18 maggio 2013

Il ritorno di Apollo Zoster

Resti del tempio dedicato ad Apollo Zoster
La penisola di Capo Zoster, in Grecia, ora conosciuta come Mikro Kavouri, protegge il porto moderno e la spiaggia di Vouliagmeni. Alle spalle della penisola, nel 1958 e nel 1959, l'allora Soprintendente alle Antichità, E. Mastrokostas, fece degli scavi di emergenza che portarono alla scoperta di una serie di resti antichi, tra i quali quelli di un forte preistorico. Ora il Consiglio Archeologico Centrale ha dichiarato quest'area sito archeologico e già si hanno preoccupazioni per la sua salvaguardia.
Uno dei monumenti più importanti presenti sull'antico Capo Zoster è sicuramente il tempio di Apollo Zoster, la cui fondazione data al VI secolo a.C.. Pausania ritiene che il soprannome Zoster derivi dalla cintura dorata - zoster in greco - che Leto, madre di Apollo, si era tolta per sfuggire all'ira di Hera, moglie di Zeus. Il tempio di Apollo è stato scoperto quando i bambini dell'orfanotrofio Vouliagmeni, giocando sulla spiaggia di Astir, sul luogo dove l'antico edificio era stato sepolto dalla sabbia, trovarono un pezzo di marmo lucido con una scritta. Gli scavi vennero effettuati nel 1926-1927 dagli archeologi Kourouniotes e Pittidis.
Il tempio di Apollo Zoster ha una struttura molto semplice e non è molto grande. La sua sezione principale è di 10,8 metri per 6, con l'ingresso rivolto ad oriente. Oltre al tempio, il sito archeologico contiene case e mura fortificate del primo periodo Elladico, una casa che si trova all'interno di un parcheggio e due torri circolari del periodo classico, una delle quali si trova all'interno dell'orfanotrofio.
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