venerdì 28 giugno 2013

L'incredibile mausoleo dei Wari

Due orecchini d'oro ritrovati nel mausoleo Wari (Foto: Daniel Giannoni)
E' stata ritrovata la prima tomba imperiale dei Wari, un'antica civiltà che ha contribuito alla storia del Sud America tra il 700 e il 1000 d.C.. Ad effettuare la scoperta è stato l'archeologo Milosz Giersz, dell'Università di Varsavia, in Polonia.
La tomba è stata ritrovata piena di oro e oggetti preziosi in argento. Per evitare che i saccheggiatori di tombe potessero aver sentore dell'eccezionale scoperta, il dottor Giersz ed il suo collaboratore Roberto Pimentel Nita hanno mantenuto finora il segreto della scoperta. Gli archeologi hanno raccolto più di mille reperti, tra cui sofisticatissimi oggetti in oro e argento, asce di bronzo e i corpi di tre regine Wari ed altre 60 persone, alcune delle quali erano state, molto probabilmente, sacrificate. L'archeologo Krzysztof Makowski Anula, della Pontificia Università Cattolica del Perù a Lima, ha affermato che la sepoltura ritrovata è una sorta di mausoleo della nobiltà Wari.
I Wari sono stati a lungo messi in ombra dalla successiva civiltà Inca. Nell'VIII e IX secolo, i Wari costruirono un vero e proprio impero che si estendeva per gran parte dell'attuale Perù. La loro capitale, Huari, era una delle più grandi città del mondo. Nel momento del suo massimo splendore, Huari vantava una popolazione di circa 40.000 persone.
Archeologi al lavoro nel mausoleo Wari (Foto: Milosz Giersz)
Le indagini archeologiche sul luogo sono state iniziate nel 2010. Gli archeologi si sono serviti della fotografia aerea e di sofisticate immagini ottenute da apparecchiature geofisiche. La stanza cerimoniale conteneva un trono in pietra e, al di sotto, vi era una misteriosa camera sigillata con ben 30 tonnellate di pietre come riempimento. All'interno di quest'ultimo è stata una mazza di legno intagliato che ha convinto gli archeologi di trovarsi in un mausoleo regale.
Una volta rimosso con cura il riempimento della camera, i ricercatori si sono trovati di fronte a file di corpi umani sepolti in posizione seduta ed avvolti in tessuti che si sono conservati pochissimo. Nelle vicinanze di questa stanza, vi erano i resti di tre regine Wari accompagnate da molti dei loro beni preziosi, quali gli strumenti per la tessitura in oro. Vi erano anche altri ornamenti: orecchini d'oro, ciotole d'argento, una rara tazza in alabastro per libagioni, coltelli, contenitori di foglie di coca, ceramiche dipinte in modo magistrale. Il dottor Giersz ed i suoi collaboratori non avevano mai visto nulla di simile.
Ma il tesoro più prezioso ritrovato dagli archeologi sono, senza dubbio, le informazioni che la sepoltura può fornire in merito alla società Wari. La costruzione del mausoleo imperiale di El Castillo, mostra che i signori Wari avevano conquistato e controllato politicamente questa parte della costa settentrionale e, probabilmente, ha giocato un ruolo chiave nella caduta del regno di Moche.
I Wari praticavano una sorta di culto degli antenati. I corpi delle regine ritrovati da Giersz recavano tracce di pupe ed insetti, che sta ad indicare che furono prelevate ed esposte all'aria. I Wari, dunque, utilizzarono le mummie delle loro regine per esporle nella sala del trono alla venerazione del popolo.
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