sabato 22 giugno 2013

Un giorno al Colosseo...in Germania

Alcuni dei reperti in mostra in Germania
(Foto: Il Messaggero)
Il Colosseo si "mostra" in Germania. Per la prima volta 19 reperti lasciano la sacra arena e si trasferiscono oltralpe per "esibirsi" in una mostra intitolata "Un giorno al Colosseo", organizzata dalla Società Contemporanea Progetti ed Expona, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.
Saranno visibili, in mostra, fregi marmorei con motivi vegetali, un frammento di balaustra decorata con una cornucopia e i denti aguzzi di un coccodrillo, facenti parte di una transenna marmorea. Ma sono anche altri i pezzi che i visitatori potranno ammirare fino al 13 ottobre 2013. Per i successivi tre anni, poi, i pezzi saranno ospitati in varie sedi museali europee.
La giornata nel più famoso anfiteatro dell'antichità prende in esame il periodo immediatamente successivo alla sua edificazione (80 d.C.). La presenza di mezzi audiovisivi e il contatto con i materiali, unitamente ai suoni e agli odori di quella che doveva essere una giornata nell'antica Roma, porteranno il visitatore in una vera e propria macchina del tempo. Accanto a reperti originali e riproposizioni di armi ed armature, vi saranno, infatti, innovative tecnologie audio-visive, olfattive e tattili.
Una delle sale espositive della mostra sul Colosseo a Kalkriese
(Foto: Il Messaggero)
I 500 metri quadrati sui quali si dipana l'esposizione sono suddivisi in tre sezioni: la prima affronta il tema dell'anfiteatro come luogo di divertimento di massa ed espressione delle prodigiose capacità architettoniche ed ingegneristiche dei Romani. La seconda sezione è dedicata al re dell'anfiteatro, il gladiatore, di cui è illustrata la vita giorno per giorno, le abitudini, gli allenamenti e le tecniche di combattimento. La terza sezione riguarda il lavoro organizzativo che precedeva ed accompagnava le manifestazioni nel Colosseo. Si potrà, inoltre, ammirare nel dettaglio un'intera giornata di spettacoli. Proprio in questa sezione vengono fornite notizie sui giochi gladiatori, sulla loro origine funeraria nel IV secolo, sul loro sviluppo e la loro decadenza, coincidente con la profonda crisi socio-economica che travolse Roma all'indomani dell'invasione dei Goti (V secolo d.C.).
Anche le sedi della mostra hanno un loro significato, perché privilegiano i luoghi caratterizzati dalla presenza di anfiteatri o siti archeologici romani legati all'aspetto della presenza romana in Europa. La prima sede, Kalkriese, si trova nella tragicamente nota selva di Teutoburgo e sorge nel luogo dove, l'11 settembre del 9 d.C., il generale Publio Quintilio Varo subì una delle più grandi sconfitte subite da Roma, ad opera di tribù germaniche.
Posta un commento

Trovato il palazzo di Dario a Pasargade

La sala delle udienze a Pasargade (Foto: Proprio in questi giorni gli archeologi iraniani stanno riportando alla luce una nuova meravi...