sabato 22 giugno 2013

Romani in America

L'America sarebbe stata scoperta dai Romani, altro che dai Vichinghi o da Colombo. Questo sembrano suggerire nuove analisi e scoperte archeologiche e scientifiche. Analisi e scoperte raccolte in un libro intitolato "Quando i Romani andavano in America - conoscenze scientifiche e scoperte geografiche degli antichi navigatori", del giornalista e divulgatore scientifico Elio Cadelo.
Le prove scientifiche sembrano confermare che i romani erano a conoscenza che, oltre l'oceano, c'era un continente. Inoltre sono state effettuate le analisi del Dna sui farmaci fitoterapici ritrovati in un relitto romano del I secolo d.C. davanti alle coste toscane. Unitamente ai farmaci sono stati trovati fiale, bende, ferri chirurgici che facevano parte del prontuario di un medico. Le analisi delle piante ritrovate, confezionate in pastiglie, hanno confermato l'uso di diverse piante officinali tra le quali due, l'ibisco ed il girasole, che secondo le cognizioni attuali arrivarono in Europa solo dopo la conquista spagnola delle Americhe.
Inoltre mosaici, dipinti e statue di età romana in cui sono inseriti ananas e mais sono la prova che tra le due sponde dell'Atlantico c'erano scambi commerciali. Sono stati ritrovati, poi, raffinati gioielli in vetro con foglie d'oro provenienti da botteghe romane in una tomba principesca giapponese, ritrovata non lontana da Kyoto.
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