giovedì 4 luglio 2013

Il campo della Legio Sexta Ferrata

Gli archeologi al lavoro su una delle tubazioni del campo militare romano
(Foto: Jezreel Valley Regional Project)
Gli archeologi israeliani hanno scoperto le rovine di quello che credono essere stato il campo di una delle due legioni romane di stanza nel Paese tra il 120 ed il 300 d.C.
L'archeologo Yotam Tepper, della Israel Antiquities Authority aveva a lungo sospettato che il sito in Galilea fosse la base della Legio Sexta Ferrata, la sesta legione romana, l'altra era la decima, di stanza a Gerusalemme.
Gli archeologi Yotam Tepper e Matthew Adams hanno ritrovato la base di un muro, di un fossato che circondava il campo fortificato, tubi per l'acqua e un canale per le acque reflue coperto, nonché monete e  piastrelle. Simbolo della Legione Ferrata era una tegola rotta.
Nella regione si trovano altri due importantissimi siti archeologici: Tell Megiddo, l'antica città fortificata patrimonio mondiale dell'Unesco e la più antica casa di culto cristiano posta a circa un chilometro a sud.
Gli scavi e le ricerche effettuate in questi anni hanno permesso di accertare la posizione del villaggio ebraico di Othnai e la città romano-bizantina di Maximianopolis, vicina al kibbutz Megiddo. Sono stati rinvenuti necropoli, acquedotti e le rovine di un insediamento civile ai margini del campo militare, ma anche antiche strade ed una pietra miliare.
Il fortino romano è stato abbandonato in modo ordinato, non distrutto, alla fine del III secolo d.C.. I legionari si spostarono, poi, ad est attraverso il fiume Giordano.
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