giovedì 22 agosto 2013

Gabii, la nascita dell'architettura monumentale romana

La scalina e parte dell'edificio scoperto in questi anni a Gabii
Gli studiosi si stanno interrogando sul tempo impiegato da Roma per diventare l'Urbe per eccellenza. Per il momento concordano su un punto: Roma non era particolarmente splendida come Alessandria d'Egitto e non poteva neanche essere paragonata con Atene ed i suoi templi.
La costruzione e l'armonia architettonica venne raggiunta molto tardi dalla città imperiale ed i "lavori" durarono sino al Rinascimento. Al momento gli archeologi stanno lavorando al recupero di un edificio monumentale che rappresenta davvero un'eccezionale scoperta, perché documenta l'inizio dell'architettura monumentale romana 300 anni prima della costruzione del Colosseo.
Finora sono stati riportati alla luce i resti di un vasto complesso di muri in pietra e terrazze collegate da una grande scalinata e circondate da molte stanze. Il complesso architettonico si estende e sviluppa su una superficie che, attualmente, è più ampia di metà campo di calcio. Probabilmente si tratta del monumento più importante della città stato di Gabii, forse una dimora privata di eccezionale ricchezza.
La scoperta è stata fatta da un gruppo di archeologi e studenti guidati da Nicola Terrenato, professore di studi classici presso l'Università del Michigan. Attualmente sono stati riportati alla luce almeno i due terzi dell'edificio che possono già cominciare a "parlare" della tecnica costruttiva romana tra il 350 e il 250 a.C.
Il Professor Terrenato ha fatto notare che i risultati degli scavi e degli studi contraddicono l'immagine di una precoce cultura romana così come era stata perpetuata da Catone il Vecchio e Cicerone. Il sito di Gabii è una vera messe per gli archeologi. Innanzitutto Gabii era la città stato più vicina a Roma, con la quale aveva molti legami; ma, soprattutto, la maggior parte dei suoi resti sono stati seppelliti e non vi è mai stato costruito sopra dal momento del declino della città, nel II-III secolo d.C.
Gli scavi del 2007, sempre a cura dell'Università del Michigan, hanno riportato alla luce una parte significativa della città, costituita da case private, sepolture di un certo riguardo, mura ed un tempio, segno che nella cittadina si era messo in pratica una sorta di rudimentale piano edilizio.
Il complesso edilizio che si sta ultimando di scavare ha le mura costruite in blocchi impilati uno sull'altro senza alcuna malta a saldarli tra loro. La malta, infatti, sarà inventata 125 anni dopo la costruzione di questo edificio.
Il Progetto Gabii, sostenuto in parte dal National Endowment for the Humanities e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica Italiana, ha permesso l'esplorazione e la mappatura di più di 170 ettari dell'antica città, costruita sulle pendici di un vulcano spento che, nel corso dei millenni, è diventato un lago.
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