martedì 18 febbraio 2014

Tracce di un antico villaggio in Israele

Veduta aerea del sito di scavo (Foto: Skyview Israel Antiquities
Authority)
L'Israel Antiquities Autohority ha comunicato che sono stati ritrovati i resti di un insediamento rurale la cui vita si è protratta per due secoli, durante il periodo del Secondo Tempio. L'insediamento si trova nei pressi della Burma Road, non lontano da Mitzpe Harel.
Lo scorso anno l'Israel Lines gas naturale ha iniziato la costruzione di un gasdotto di 35 chilometri di lunghezza che dalla pianura costiera arriverà alla periferia di Gerusalemme. Proprio durante i lavori sono state scoperte le evidenze dell'insediamento storico. gli scavi hanno rivelato poche case in pietra ed una rete di vicoli piuttosto stretti. Ogni edificio ospitava, con tutta probabilità, un nucleo familiare ed era composto da diverse camere ed un cortile aperto.
Il sito si trova in cima ad uno sperone roccioso posto a 280 metri sul livello del mare. I terreni circostanti sono stati sfruttati per la coltivazione di frutta e per impiantarvi con successo delle vigne, entrambi pilastri economici dei primi coloni della regione.
Il villaggio raggiunse il massimo del suo sviluppo in epoca ellenistica (III secolo a.C.), quando la Giudea era governata dalla monarchia seleucide erede di Alessandro Magno. L'abbandono avvenne alla fine della dinastia degli Asmonei. Non si conoscono ancora i motivi dell'abbandono del sito, ma i ricercatori pensano siano legati a problemi di natura economica.
Furono molti i villaggi e le fattorie in Israele abbandonate durante l'epoca asmonea. Questo fenomeno era, forse, legato ai massicci programmi edilizi di Erode a Gerusalemme, soprattutto alla costruzione del Monte del Tempio, che portò molte famiglie a spostarsi a Gerusalemme per trovare lavoro nei cantieri.
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