giovedì 27 marzo 2014

Altre statue di Amenhotep III riemergono in Egitto

La testa di alabastro di Amenhotep III (Foto: AFP)
Altre due statue colossali di Amenhotep III sono state ritrovate a Luxor, in Egitto. I due monoliti di quarzite rossa si trovavano nell'antico tempio funerario del faraone, sulla riva occidentale del Nilo.
Del tempio di Amenhotep III sono rimasti i due colossi detti di Memnone, due statue gemelle raffiguranti il faraone. Queste due statue sono sicuramente più famose di quelle attualmente recuperate, rimaste a lungo esposte, in più pezzi, alle intemperie. Una delle statue raffigura il faraone con le mani poggiate sulle ginocchia. E' alta 11,5 metri con una base di 1,5 metri di altezza e 3,6 di larghezza. Con la doppia corona la statua raggiungeva l'altezza di 13,5 metri. Il re è raffigurato con un gonnellino a pieghe tenuto in vita da una grande cintura decorata. Accanto alla gamba destra è visibile la figura completa della moglie di Amenhotep III, Tiye, con una grande parrucca ed un lungo abito aderente.
La statua raffigurante la regina madre Mutemwya, originariamente posta accanto alla gamba sinistra della statua di Amenhotep III, è scomparsa. Il trono sul quale il faraone è seduto è decorato su entrambi i lati con scene dell'epoca che raffigurano la riunificazione dell'Alto e del Basso Egitto.
Gli archeologi hanno ritrovato anche i pezzi di altre antiche statue del sovrano e dei suoi familiari, tra cui una testa in alabastro ben conservata, pertinente un'altra statua di Amenhotep III. Si tratta di un pezzo piuttosto raro: non ci sono molte statue di alabastro al mondo. Accanto alla testa si trova una statua della principessa Iset, figlia del faraone.
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