sabato 12 aprile 2014

L'antico porto di Vada Volterrana

Il teatro romano di Volterra
Il sito conosciuto come Vada Volterrana è stato riconosciuto come un porto chiave dell'antica Toscana, utilizzato dai Romani di Volaterrae (oggi Volterra) per l'importazione ed esportazione di prodotti commerciali in tutto il Mediterraneo.
L'antico porto è situato a nord della foce del fiume Cecina, nella località di S. Gaetano di Vada. Qui l'Università di Pisa sta effettuando sin dal 1980 una serie di scavi che ha permesso di individuare un notevole quartiere commerciale con grandi strutture ed un impianto di età augustea rimasto in uso fino al VI-VII secolo d.C.
La squadra di archeologi, oggi guidata da Simonetta Menchelli del Laboratorio di Topografia Antica dell'Università di Pisa e da Stefano Genovesi, delle Soprintendenze Archeologiche di Toscana, Liguria e Sardegna, ha scoperto due bagni termali, un horreum (grande magazzino) con circa 36 scomparti, un grande serbatoio per l'acqua, una fontana monumentale e un edificio con tre grandi absidi decorate con dipinti di qualità e circondato da un cortile aperto di forma quadrata.
Ipotesi ricostruttiva del grande edificio, forse un magazzino, di Vada
(Foto: diggingvada.com)
La presenza, in situ, di anfore, ceramiche, monete, vasi di vetro e marmi è la testimonianza di intense attività commerciali che coinvolgevano tutte le merci che potevano essere inviate o potevano arrivare attraverso la grande via d'acqua che, al tempo, era il Mediterraneo. Merci che erano, poi, distribuite dal centro di Volaterrae alla circostante campagna. Tra i ritrovamenti più interessanti vi sono quelli di laboratori specializzati nella produzione di anfore vinarie. Il vino prodotto nelle antiche campagne volterrane arrivava fino al sud della Francia e al fiume Reno, dove i legionari Romani erano di stanza per proteggere i confini dell'impero.
Volaterrae, servita dal porto di Vada Volterrana, aveva in disponibilità un vasto territorio ricco di risorse minerali. Le tombe scavate nei dintorni hanno rivelato l'esistenza di una ricca aristocrazia etrusca. Nel III secolo a.C. la città entrò nell'orbita di Roma e alcuni membri dell'aristocrazia di Volterra divennero senatori. La città possiede un antico teatro romano e diverse terme.
Il porto di Vada Volterrana fu celebrato da Plinio e da Rutilio Namaziano, il quale vi era sbarcato tra il 415 e il 420 d.C. e che descrive un sistema di secche qui presente che non rendeva agevole la navigazione. Vada Volterrana era, inoltre, un importante tappa lungo le vie Aurelia ed Aemilia Scauri.
Vada Volterrana, scavi e planimetria degli ambienti portuali
(Foto e piantina: diggingvada.com)
Gli scavi del 2013, che hanno interessato il sistema portuale di Vada Volterrana, hanno rivelato la presenza di una struttura rettangolare con pareti piuttosto spesse. Di questa struttura sono state finora identificate tre camere, una delle quali ha un'abside semicircolare. L'ambiente è stato, al momento, identificato come un piccolo santuario, anche se non si esclude che fosse destinato ad altri scopi. Nel medesimo luogo in cui è emersa la struttura semiabsidata sono stati ritrovati resti del V-VI secolo d.C. pertinenti una necropoli, in cui sono emerse due sepolture con resti umani inumati in grandi anfore di riuso. Le ossa ritrovate hanno permesso, ad oggi, di identificare la sepoltura di un bambino di 4-5 anni di età.
Quest'anno gli archeologi contano di proseguire i lavori presso la struttura appena scoperta, che verrà indagata con maggior precisione attraverso la sequenza stratigrafica. Gli archeologi si ripropongono anche di esplorare la necropoli con le sepolture in anfora.
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