venerdì 18 aprile 2014

Nuove scoperte ad Ostia antica

Le nuove scoperte effettuate ad Ostia
(Foto: Digital Globe/Inc/Portus Project)
I ricercatori delle Università di Southampton e di Cambridge hanno scoperto una nuova sezione del muro di cinta dell'antico porto romano di Ostia. La scoperta dimostra che la città era molto più estesa di quanto si fosse creduto finora.
Un gruppo di archeologi, guidato dal Professor Simone Keay, dell'Università di Southampton e dal Professor Martin Millet, dell'Università di Cambridge, ha condotto un sondaggio in una zona compresa tra Ostia e Portus, a pochi chilometri da Roma. Il sondaggio è stato condotto in collaborazione con la British School at Rome e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.
Finora gli studiosi hanno creduto che il Tevere determinasse il confine settentrionale di Ostia. Questa nuova ricerca e le scoperte alle quali ha portato ha dimostrato che le mura di Ostia proseguivano sull'altro lato del fiume. Questa zona era fornita da tre enormi magazzini precedentemente sconosciuti, il più grande dei quali era delle dimensioni di un campo da calcio.
Il Tevere, dunque, attraversava Ostia antica, anziché segnare il suo confine settentrionale e lungo la sponda settentrionale del fiume, la presenza di magazzini conferma la fiorente attività commerciale e il notevole traffico fluviale. Le indagini hanno anche appurato che la cinta muraria di Ostia era intervallata da grandi torri spesse diversi metri per un percorso di circa mezzo chilometro.
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