giovedì 24 aprile 2014

Riemergono sepolture dalle sabbie d'Egitto

I sarcofagi ritrovati ad Al-Bahnasa (Foto: english.ahram.org.eg)
Due tombe della XXVI Dinastia sono stati scoperti ad Al-Bahnasa, un sito archeologico del Medio Egitto. Le tombe contenevano, oltre alle mummie dei defunti, monete e pesci, anche mummificati. La scoperta è stata fatta da una squadra di archeologi franco-egiziana.
Anticamente Al-Bahnasa era conosciuta con il nome di Pr-Medjet e in epoca romana fu famosa con il nome di Ossirinco. Secondo le dichiarazioni delle autorità, una delle sepolture appartiene ad uno scriba il cui nome non è stato ancora identificato, ma del quale è chiara l'importanza e l'influenza nella storia dell'Egitto del suo tempo. Accanto alla sua mummia sono stati trovati un calamaio di bronzo e due penne di bambù in ottime condizione di conservazione.
Alì El-Asfar, capo del settore Antichità dell'Antico Egitto del Ministero delle Antichità, ha spiegato che sono stati ritrovati anche numerosi pesci mummificati, all'interno della tomba dello scriba, ed anche un coperchio di un vaso canopo. "E' la prima volta che si trovano pesci mummificati all'interno della tomba", ha detto El-Asfar.
La seconda sepoltura appartiene ad un sacerdote capo di una famiglia in cui molti dei membri erano sacerdoti del tempio di Osirion. Questo tempio è stato scoperto recentemente a due chilometri ad ovest della tomba del sacerdote. Sono stati trovati anche molti sarcofagi in pietra, alcuni dei quali in frantumi, con vasi canopi in alabastro scolpito recanti testi geroglifici ed una collezione di statuette osiriache in bronzo. La tomba del sacerdote custodiva anche una tesoretto di monete di bronzo.
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