domenica 11 maggio 2014

Antichissime tracce umane in Idaho

Punte di pietra trovate a Kelly Forks, in Idaho
(Foto: Laura Longstaff)
Sulla sponda di un fiume che scorre in una foresta dell'Idaho settentrionale, in Nord America, gli archeologi hanno scoperto tracce di occupazione umana risalenti a più di 13.500 anni fa, uno dei segni più antichi di presenza umana nel nordovest americano.
Questo eccezionale ritrovamento, effettuato nelle trincee di scavo lungo il fiume Clearwater, comprende uno strumento con lama ricavata dalla lavorazione di una roccia e decine di scarti rilasciati dal processo di fabbricazione di altri utensili. I manufatti giacevano in uno strato di terreno con carbone di legna, datato ad un periodo compreso tra 13.700 e 13.500 anni fa.
Gli archeologi hanno anche ritrovato 19 punte in pietra modellata, la più antica delle quali risale a poco più di 11.000 anni fa. Punte analoghe sono state ritrovate in tutto il Grande Bacino e nel nordovest. L'insieme degli oggetti raccolti nel sito dell'Idaho, conosciuto come Kelly Forks, suggerisce la presenza, protrattasi per un periodo di tempo piuttosto lungo, di un gruppo di cacciatori-raccoglitori molto specializzati nella produzione di manufatti in pietra.
La più antica punta litica ritrovata
in Idaho (Foto: Laura Longstaff)
L'analisi chimica dei residui presenti sugli strumenti litici ha rivelato tracce di proteine associate con carne di coniglio. Gli antropologi ritengono che quest'animale fosse una risorsa piuttosto importante, durante i primi periodi di utilizzo del sito. Essi pensano anche che questo gruppo di cacciatori-raccoglitori fosse presente in questo contesto ancor prima della cultura di Clovis e abbia continuato a servirsene mentre i gruppi umani appartenenti a quest'ultima civiltà si spostavano verso altre regioni del Nord America.
Probabilmente questi primitivi "coloni" erano parte di un'ondata migratoria umana separata da quella che colonizzò, in epoche successive, il Nord America. Essi provenivano, con tutta probabilità, dal nord attraverso dei corridoi di migrazione liberi dai ghiacci, situati per lo più al centro del nuovo continente.
I ricercatori hanno anche analizzato, con i raggi X a fluorescenza, gli strumenti rinvenuti nello scavo di Kelly Forks, scoprendo che questi sono stati prodotti lavorando una roccia vulcanica proveniente da una cava situata a 50 chilometri a sud del sito. Molti altri, però, sono stati ottenuti dalla roccia di un deposito che si trova nelle Bitterroot Mountains, in quello che attualmente è lo stato del Montana, mentre altri campioni provengono dall'Oregon centrale. Tutto questo dimostra il lungo viaggio fatto dalle rocce e dalle pietre per arrivare a Kelly Forks, viaggio che testimonia la presenza di un commercio piuttosto vivace di cose e persone.
Gli studiosi sono giunti alla conclusione, peraltro non ancora definitiva, che Kelly Forks era un luogo di sosta privilegiato e non tanto un luogo dove porre stabilmente residenza. Il volume degli oggetti e la loro varietà dimostra, infatti, che molte persone, nel corso del tempo, si sono fermate in questo luogo e in diversi momenti dell'anno.
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