mercoledì 17 settembre 2014

I misteri della cattedrale di Durham...

Gli archeologi al lavoro nel cosiddetto cimitero della cattedrale di Durham
(Foto: Durham University)
Le analisi iniziali condotte sulle ossa di 28 individui recuperati dagli archeologi in una fossa comune a Durham, nel nordest dell'Inghilterra, ha fornito alcune informazioni sulle loro origini e sulla loro identità, ma non ha portato ulteriori notizie.
Inizialmente i ricercatori ritenevano di essersi imbattuti nei resti di un cimitero medioevale pertinente la cattedrale di Durham, i cui confini antichi si estendevano ben oltre l'attuale sito di sepoltura. I resti umani, però, erano stati seppelliti tutti insieme e in maniera confusa, senza alcun apparente rituale funerario. Inoltre erano stati sepolti con orientamento nord-sud e non est-ovest, come ci si aspetterebbe in un tradizionale cimitero medioevale.
L'archeologo Richard Annis, del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Durham ha affermato che il cimitero potrebbe essere, in realtà, una sorta di fossa comune ed i resti potrebbero essere quelli di prigionieri scozzesi morti nella cattedrale e nel castello di Durham dopo la battaglia di Dunbar del 1650. Questa battaglia ebbe luogo durante la guerra civile. L'esercito inglese sconfisse quello scozzese, impreparato e composto da soldati inesperti. I prigionieri catturati dopo la battaglia, dopo una lunga marcia, vennero imprigionati nella cattedrale e del castello di Durham. La cattedrale era, all'epoca, in stato di abbandono, il capitolo che la presiedeva era stato sciolto e l'ordine monastico che l'amministrava era stato soppresso da Oliver Cromwell. Durante il duro inverno del 1650-1651 molti dei prigionieri scozzesi detenuti nella cattedrale morirono per malnutrizione, malattie e freddo.
I test svolti dal Dipartimento di Archeologia della Durham University, compresi gli esami delle ossa umane, la datazione al radiocarbonio e le analisi degli isotopi radioattivi per accertare la dieta dei defunti, mostrano che tutti i 28 soggetti sepolti nella fossa erano di sesso maschile, con un'età compresa tra i 13 e gli oltre 46 anni. Circa la metà erano sotto i 20 anni di età. Nessuno degli scheletri presenta segni evidente di traumi da corpo contundente sulle ossa. I resti di due individui, datati al radiocarbonio, mostrano data di morte compresa tra l'ampio arco temporale che va dal 1440 al 1630.
Alcuni degli scheletri recavano con sé dei tubi di argilla che, un tempo, erano utilizzati per fumare il tabacco. Il tabacco fu introdotto in Inghilterra nel 1570 e divenne una moda diffusa alla fine del XVI secolo, il che fa ulteriormente restringere l'intervallo di datazione dei resti. Gli isotopi presenti nelle ossa di due degli scheletri sepolti, mostrano che costoro consumavano scarsamente pesce e frutti di mare, il che potrebbe significare che non vivevano sulla costa.
Le datazioni finora raccolte sono incompatibili con l'ipotesi dei prigionieri della battaglia di Dunbar. Visto l'interesse eccezionale che circonda la scoperta, l'Università di Durham ha deciso di finanziare ulteriori esami approfonditi su altri reperti che saranno pronti per il prossimo anno. Sarà, allora, possibile svelare il mistero degli scheletri della cattedrale di Durham?
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