martedì 17 febbraio 2015

Gli spagnoli inquinarono per primi le Ande

Il Quelccaya Ice Cap in Perù
(Foto: Paolo Gabrielli - Ohio State University)
Un gruppo di scienziati, guidati dal Dottor Paolo Gabrielli della Ohio State University, ha scoperto prove dell'inquinamento dell'aria antecedente all'industrializzazione all'interno del ghiaccio andino.
Durante la conquista del Sud America, nel XVI secolo, gli spagnoli costrinsero gli Incas a lavorare all'estrazione dell'argento dalle miniere montane di Potosì, nell'attuale Bolivia. Gli Incas sapevano come estrarre l'argento senza danneggiare l'ambiente, ma nel 1572 gli spagnoli vollero introdurre una nuova tecnologia che permise loro di moltiplicare in maniera esponenziale l'estrazione del prezioso metallo. Questa tecnologia, però, diffuse nuvole di piombo sulle Ande: il primo inquinamento ambientale che si conosca.
Parti di piombo sono state trasportate dal vento anche ad 800 chilometri di distanza, nel nordovest del Perù, dove ne sono state trovate minuscole tracce sul Quelccaya Ice Cap. Proprio qui il Dottor Gabrielli ed i suoi collaboratori hanno scoperto uno strato di piombo all'interno di un nucleo di ghiaccio, strato che risale alla conquista spagnola dell'impero Inca e che reca, si può dire, la "firma" delle miniere d'argento di Potosì.
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